Primo Maggio, al centro il tema della povertà: "I grandi eventi non siano solo una vetrina, ma creino lavoro"

Sarà un Primo maggio che metterà al centro il tema della povertà. Ad annunciarlo sono stati i rappresentanti dei tre sindacati - CGIL, CISL e UIL - che hanno organizzato il consueto corteo che partirà mercoledì 1 maggio da piazza Vittorio Veneto alle ore 9.00 e si concluderà in piazza San Carlo dove alle 11.00 è previsto il comizio conclusivo di Giovanni Cortese, segretario della UIL Piemonte. 

"A Torino la povertà è ancora molto presente. Per questo noi ci teniamo a dire che al centro deve esserci il lavoro che fa uscire dalla condizione di povertà. Non ci basta un lavoro qualunque, ma ci vuole un lavoro con diritti e che possa dare un reddito sufficiente alle persone. Anche gli eventi che si terranno a Torino non devono servire solo a far conoscere la bellezza della nostra città, dobbiamo fare in modo che servano a creare buona occupazione" - ha dichiarato Enrica Valfrè della CGIL Torino. 

"Noi siamo preoccupati per la grande sfiducia che oggi c'è a livello europeo e l'Europa deve recuperare con politiche sociali, rafforzando le istituzioni e mettendo nella propria agenda i temi del lavoro" - ha dichiarato Giovanni Cortese, della UIL Piemonte. 

"Siamo un Paese in questo momento fermo e abbiamo la necessità di portare al centro dell'agenda politica i temi della crescita, dello sviluppo e del lavoro per favorire la crescita dell'occupazione" - ha dichiarato Domenico Lo Bianco della CISL Torino. 

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