Martedì, 18 Maggio 2021

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

I ristoratori torinesi donano 1.000 pasti, i volontari del Banco Alimentare si occupano dell'asporto | Video

Siamo partiti da Bricks e siamo stati una mattinata insieme ai volontari

È stato un pranzo speciale per i mille cittadini in difficoltà che ieri, domenica 11 aprile, hanno ricevuto a casa il box del 'Pranzo a Mille' organizzato dal Banco Alimentare.

I numeri dell'iniziativa sono importanti: hanno aderito 28 ristoranti, oltre 30 chef, di cui ben 10 stellati, 250 volontari, molti dei quali in versione rider per le consegne, 250 box (contenenti ognuno 4 pasti completi, costituiti da 3 portate), da donare ad altrettante famiglie in difficoltà. Per un totale di 1.000 pasti. E ancora: 14 aziende di produzione del cioccolato, tra cui 8 Maestri del Gusto, 1 panificatore Maestro del gusto, i sommelier dell’Ais, il Consorzio delle Doc Freisa di Chieri e Collina Torinese e 5 cantine vinicole dal Piemonte e dal Friuli Venezia Giulia offriranno i loro prodotti per rendere più lieta la giornata di festa.

Una versione in delivery della tradizionale cena stellata (Cena a Mille), che il Banco Alimentare del Piemonte, con l’aiuto di chef, donazioni di aziende generose e tanti volontari ha organizzato a Torino in cinque precedenti edizioni. Quest’anno, adattandosi a tempi così difficili, la solidarietà si è dovuta reinventare.

Noi per una mattina abbiamo seguito una coppia di volontari del Banco Alimentare che hanno distribuito i box preparati dal Ristorante Bricks di via San Francesco da Paola 46 a Torino. 

Insieme con il box del pranzo, i volontari di Banco Alimentare del Piemonte hanno distribuito alle famiglie una borsa con alcune golosità. A partire dal caffè, come ogni fine pasto che si rispetti, donato grazie alla generosità di Lavazza, partner storico dell’iniziativa, che anche questa volta non ha voluto mancare. E poi ancora grissini, ovetti di cioccolato o gianduiotti, una bottiglia di vino, una piantina di fiori, una tovaglietta per il centro tavola e un libro, perché non si vive di solo pane.

Si parla di

Video popolari

I ristoratori torinesi donano 1.000 pasti, i volontari del Banco Alimentare si occupano dell'asporto | Video

TorinoToday è in caricamento