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Il mercato di Porta Palazzo è ancora chiuso, ma il quartiere vuole riportare i banchi in piazza

Cittadini pronti ad assicurare ingressi contingentati alla piazza

 

Quello di Porta Palazzo non è un semplice mercato, è il motore di un intero quartiere e da quasi una settimana è stato spento. Una chiusura dettata dall'ordinanza regionale che ha imposto ai Comuni piemontesi di non rendere accessibili le aree mercatali per le quali non sono in grado di garantire l'accesso in piena sicurezza. Già il 13 marzo però il mercato era stato chiuso per cercare una disposizione che garantisse la sicurezza dei commercianti e dei cittadini. La questione Porta Palazzo è dunque un problema che non trova soluzione da quando è cominciata l'emergenza. 

Il Comune di Torino già a metà di questa settimana è stato in grado di garantire la riapertura di un buon numero di mercati, ma della questione Porta Palazzo a una settimana dall'ordinanza non si sa ancora nulla. Il mercato più grande d'Europa continua a essere chiuso. Un problema per ambulanti, ma anche per i cittadini che si trovano a non avere alcun luogo dove comprare frutta e verdura. 

Nella zona infatti per acquistare frutta e verdura non ci sono rilevanti alternative al mercato, senza contare che Porta Palazzo è anche un presidio sociale per una fetta di cittadinanza che vive a basso reddito. Una risposta, o meglio, una proposta per tentare di aprire una discussione per la riapertura del mercato la fornisce la Fondazione di Comunità di Porta Palazzo. 

L'idea è quella di unire l'utile alla solidarietà e di garantire un servizio di sorveglianza per gli ingressi contingentati al mercato a cura dei ragazzi e delle ragazze che fanno già parte del mondo del volontariato di quartiere e che già operano sul territorio. Persone che spesso sono in difficoltà economica e che potrebbero ricevere un indennizzo per il lavoro svolto. 

Risorse che verrebbero fornite, secondo il progetto della Fondazione, in parte dalla Fondazione stessa e in parte dagli ambulanti stessi ai quali il progetto sarebbe già stato presentato. Progetto che è anche già finito sulla scrivania dell'amministrazione comunale. 

"Il mercato è il cuore pulsante del quartiere. Chi lavora nel mercato rischia molto con la chiusura, ma il mercato è anche un servizio ai cittadini ed è un posto percepito come un luogo sicuro", racconta Emanuele Maspoli della Fondazione di Comunità di Porta Palazzo. 

La proposta è stata avanzata dalla Fondazione di Comunità di Porta Palazzo, a partire da e in concerto con Eco dalle Città. Le persone che sarebbero impiegate a far rispettare le distanze di sicurezza previste dai decreti, sarebbero intercettate dai progetti Ecomori, CivicoZero e Yepp Porta Palazzo e dalle associazioni che sostengono Fondazione, come Arteria, ASAI, Amece

"Noi abbiamo parlato con il presidente di Circoscrizione che è stato contento del progetto, ma anche lui non aveva notizie. Aspettiamo dal Comune una risposta e aspettiamo che si muovano, la nostra comunicazione è volta a sollecitare il Comune perché ormai Porta Palazzo non riaprirà domani ed è stato chiuso un'intera settimana. Una cosa che non riteniamo giusta", conclude Emanuele Maspoli della Fondazione di Comunità di Porta Palazzo. 

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