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Crisi politica in Comune, per Intesa Sanpaolo "agli investitori interessano cose più concrete"

 

Le condizioni perché l'esperienza di Chiara Appendino come sindaca ci sono, ma per attrarre investitori Torino deve essere efficiente. A dirlo è il presidente di Intesa Sanpaolo, Gian Maria Gros-Pietro, a margine della presentazione dell'indagine annuale sul risparmio e sulle scelte finanziarie degli italiani. 

Un'indagine che ha messo in evidenza come gli italiani - piemontesi e torinesi compresi - siano tornati a risparmiare, ma non a investire. Questo, a detta sempre di Gian Maria Gros-Pietro, anche a causa dell'incertezza e dell'instabilità del Paese. Parole che non possono non far pensare alla resa dei conti di ieri pomeriggio - lunedì 15 luglio - in Comune tra la sindaca Chiara Appendino e la sua maggioranza. 

Torino, oggi più che mai, è appensa al filo dell'incertezza. Primo banco di prova il voto lunedì prossimo in Sala Rossa sul futuro del Motovelodromo lunedì prossimo. Incertezza che potrebbe scoraggiare gli investitori a guardare a Torino? Per il presidente di Intesa Sanpaolo no, ma Torino deve fare di più: "Credo che per gli investitori la situazione politica sia un elemento di contorno. A loro interessano cose più concrete: l'efficienza delle infrastrutture, dei servizi, la gestione delle aree pubbliche e private. Se si vuole incoraggiare gli investimenti che vengono a Torino l'importante è che ci sia un dialogo tra chi investe e chi gestisce la Città. Noi ci siamo trovati benissimo con Comune e Regione. Abbiamo fatto delle proposte e abbiamo sempre trovato un'apertura al dialogo". 

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