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Da Torino a Capo Nord in bici: "Una sfida per capire se a 60 anni sei altro da quel che gli altri vedono"

 

Da Torino a Capo Nord in bicicletta per capire se a 60 anni sei quello che gli altri vedono o se invece sei qualcosa di diverso. È quel che ha fatto Pietro Coccia, barista torinese che è montato in sella alla sua bicicletta ed è partito dal portone di casa sua in direzione Norvegia. Per arrivare a destinazione ci sono voluti 35 giorni, tra giugno e luglio 2019, di cui 31 a pedalare e quattro per affrontare le disavventure tecniche del viaggio. 

Pietro da 40 anni sta dietro il bancone del suo bar e a un certo punto ha deciso di attraversare mezza Europa per mettersi alla prova e per mettere alla prova tutto il mondo che gli sta attorno. Da dietro il bancone ha visto migliaia di persone e la voglia di staccare e isolarsi da quel frastuono è diventata essenziale. 

La bicicletta è la sua stanza silenziosa e il viaggio è una scelta che mescola l'istinto con la sfida di comprendere se a 60 anni si può ancora sostenere certe imprese oppure no. In 35 giorni è passato da Svizzera, Austria, Germania, Repubblica Ceca, Polonia, Lituania, Estonia, Finlandia e Norvegia. 

Un viaggio da Torino a Capo Nord che ha il sapore dell'impresa e della sfida, soprattutto con se stesso. Infatti non sono mancate le difficoltà, soprattutto ambientali: il vento, racconta Pietro, non ha mai smesso di soffiare rallentandolo. E poi la notte, che da quelle parti non cala mai creando disorientamento. Pietro però senza ombra di dubbio la sua sfida l'ha vinta. 

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