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La protesta dei senza fissa dimora, tende e bivacchi davanti al municipio

"Vogliamo un posto dove dormire"

 

Un dormitorio a cielo aperto in piazza Palazzo di Città. A occupare con tende e letti improvvisati i portici che affacciano sul palazzo del Comune di Torino sono stati alcune decine di senza fissa dimora che, fino ad alcuni giorni fa erano ospitati dentro il sito umanitario di piazza D'Armi. Struttura che è stata chiusa il 3 maggio. 

In totale in quella struttura erano 96 uomini e 12 donne di varie nazionalità, ma tutti accomunati dal fatto di non aver un luogo dove andare a passare la notte. "Noi siamo venuti qui davanti al Comune ieri mattina. Prima eravamo in piazza D'Armi, ma poi ci hanno fatto andare via. Chiediamo un posto dove dormire. Siamo umani. Chiediamo aiuto. Adesso con il coronavirus abbiamo paura. Abbiamo paura perché questa malattia non è finita ed è una malattia che si trasmette con il respiro", racconta uno degli occupanti. 

Intanto il Comune di Torino questa mattina ha raccolto i nominativi di tutti i manifestanti per verificare la possibilità di un inserimento in dormitorio, ovviamente per le persone in condizione di regolarità. 

Sul tema si è discusso durante la seduta del consiglio comunale di ieri, lunedì 5 maggio, proprio in contemporanea con una manifestazione durante la quale è stato bloccato il passaggio ai mezzi in via Milano. La vicesindaca e assessora ai Servizi sociali Sonia Schellino ha risposto ad una richiesta di comunicazione presentata da Mimmo Carretta del Partito Democratico. 

La vicesindaca ha spiegato che la chiusura del sito di piazza D'Armi, prevista per il 31 marzo, è già stata posticipata fino al 3 maggio. "Il sito è stato eccezionalmente mantenuto in funzione fino a questa mattina anche sulla base delle valutazioni condivise in seno al Comitato provinciale Sicurezza e Ordine pubblico coordinato dal Prefetto. Non solo è stata prorogata di un mese l'attività di l'accoglienza, ma la stessa è stata migliorata con la fornitura del pasto serale agli ospiti. Quotidianamente sono stati ospitate mediamente 90 persone senza fissa dimora, di diverse nazionalità", ha detto la Schellino. 

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