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Torino, veglia funebre per il settore del wedding: in Piazza Castello la protesta di chi organizza i matrimoni

Chiedono di poter tornare a lavorare da giugno

 

A ricoprirle il capo un velo da sposa, ma invece di essere bianco è nero, come quelli che si indossano il giorno di un triste funerale. In Piazza Castello è andata in scena la veglia funebre del settore del wedding. Un centinaio di operatori del settore, vestiti a lutto, si sono radunati davanti alla sede della Regione Piemonte per chiedere di non essere lasciati soli. 

Da oltre un anno chi opera nell'organizzazione dei matrimoni non può lavorare e al momento non ha alcuna prospettiva di ripartenza. Stiamo parlando di uomini e donne che si occupano dell'organizzazione della festa, di fotografi, videomaker, addetti al beverage, catering, fiorai e sarti specializzati, ma anche fornitori di attrezzatura tecnica, distributori di cibo e alcolici. Dietro a un matrimonio c'è un mondo. 

"Ho un velo nero perché siamo decisamente in lutto perché è un anno che siamo fermi e non abbiamo la possibilità di celebrare matrimoni ed eventi. Lavorare è un nostro diritto", raccontano le voci della piazza, "Vogliamo che ci ascoltino e che ci facciano lavorare seguendo le regole del DPCM, non siamo gli untori del covid noi". 

Un esempio è quello di Federico Genta titotale di una società specializzata nel coctail catering che nel 2020 ha avuto un crollo dell'85% del fatturato: "Da più di un anno siamo fermi. Abbiamo provato a reinventarci cercando di coprire i costi di gestione dell'azienda. Come lavorano oltre 30 ragazzi che sono anche loro in difficoltà. Attualmente non abbiamo indicazioni su quando ripartire e come. Il nostro lavoro è fatto di programmazione". 

Sì, perché chi si sposa pensa a tutto con un anno di anticipo e senza una prospettiva il settore non può ripartire: "Noi prima del covid facevano oltre 300 eventi l'anno, adesso zero".

Una delegazione di FEDERMEP (Federmatrimoni ed eventi privati), guidata da Daniele Reali, è stata ricevuta in Regione Piemonte dagli assessori Maurizio Marrone, Vittoria Poggio e Andrea Tronzano che hanno preso visione del protocollo che il settore wedding ha stilato per la ripartenza in sicurezza e che presentera al Comitato Tecnico Scientifico e si sono impegnati a inviare entro oggi una lettera al Governo per chiedere la riapertura del settore a partire da giugno.  

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