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Parco del Valentino: futuro incerto tra abusivismo, nuovi bandi e destinazioni d'uso

Il 90% dello Chalet sarebbe abusivo; il Fluido abusivo per il 70%

 

Parco del Valentino, il futuro è incerto. Per il Comune è una questione di abusivismo da sanare; l'assessore all'Urbanistica, Antonino Iaria, promette che entro venti giorni verranno pubblicati i bandi di concessione dei locali chiusi. 

Il percorso che ha portato il Parco del Valentino a vedere chiudere uno alla volta i locali che lo popolavano è lungo e difficile da ricostruire. A provare a districare la matassa e fare chiarezza è stato lo stesso assessore all'Urbanistica del Comune di Torino a cominciare dai numeri, quelli dell'abusivismo: circa il 70% dei volumi del Fluido è abusivo, a questo dato di deve aggiungere il 50% dell'area scoperta che non ha gli usi consentiti; il 90% dei volumi dello Chalet è abusivo; per quanto riguarda il Cacao tutti i volumi di modesta entità sono stati demoliti, ma il problema sono i terrazzamenti mai autorizzati con i relativi percorsi pergolati.

Una problematica che il Comune sta cercando di sanare: "All'interno del parco ci sono stati tutta una serie di abusi edilizi. Alcuni si possono sanare con le leggi vigenti, mentre altri no perché siamo in un'area a parco. Stiamo lavorando con un grande lavoro degli uffici di ricerca e di analisi dei regolamenti attuali del parco, norme tecniche del piano regolatore, norme legate al testo unico dell'edilizia e altre leggi vigenti per riuscire a inquadrare in maniera definita il quadro con il quale si possono mettere a bando questi locali", racconta Iaria.  

La delibera quadro permetterà di definire il piano riqualificazione del Parco del Valentino in modo da avere una nuova cornice che potrà mettere a bando nuovamente i locali. Bandi che dovrebbero essere pubblicato entro venti giorni. Per quanto riguarda le destinazioni d'uso degli spazi non è assolutamente certo che questi potranno tornare alle vecchie attività. "Noi immaginiamo che sia importante mettere a ventaglio una serie di opzioni per la destinazione d'uso", dice Iaria. Anche perché risanando le strutture dentro le quali sono stati riscontrati abusi edilizi è evidente che la superficie calpestabile verrà ridotta e i locali che un tempo erano discoteche, vedi lo Chalet, molto probabilmente dovranno trovare altre funzioni. 

Incerto dunque il futuro del Valentino perché al momento sono tanti i punti interrogativi sui nuovi bandi.

"Il Parco del Valentino non può essere un'isola franca. Politicamente prima di noi nessuno ha voluto affrontare questa situazione. Io sono tranquillo perché lasceremo la situazione sanata e rimetteremo a posto uno dei grandi problemi che questa città si è portato avanti perché non è mai stato affrontato", conclude Iaria.  


 

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