Martedì, 19 Ottobre 2021

Parco della Salute, a Torino da oggi è una realtà: al via i lavori di bonifica | VIDEO

Cirio ha risposto a chi protesta contro l'opera

Avviati i lavori di bonifica sul terreno sul quale sorgerà il nuovo Parco della Salute e della Scienza di Torino. Ci vorranno 18 mesi per bonificare l'area, poi potranno partire i lavori di realizzazione della struttura. "E' un momento storico", ha detto il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, "Poiché l'iter per arrivare a questo giorno risale a 20 anni fa, è anche un momento che dimostra quanto l'Italia sia un Paese complicato, e quanto sia necessario fare un cambiamento. Questa per noi è un'opera fondamentale alla pari con la Tav TORINO-Lione".

La bonifica consiste in uno scavo propedeutico alla costruzione del nuovo ospedale, con la rimozione totale del terreno superficiale. Questa parte dei lavori si concluderà entro il luglio 2022 e subito dopo ci sarà l'aggiudicazione della gara per la costruzione. I lavori di edificazione dureranno 5 anni, per cui il taglio del nastro potrebbe avvenire a partire dal 2027. L'investimento complessivo è di oltre 450 milioni di euro, e comprenderà le nuove sedi degli ospedali Molinette, CTO e Sant'Anna.

La protesta

Davanti al cantiere del nuovo Parco della Salute ha manifestato una delegazione di Potere al Popolo contraria alla realizzazione dell'opera: "Il progetto del Parco della Salute ha sempre messo d'accordo tutti. In primis il centrosinistra, che lo ha partorito e sviluppato, in coerenza con un'idea di aziendalizzazione della sanità e di graduale sua apertura all'ingresso dei privati; visione condivisa anche dai suoi alleati "di sinistra", a cominciare da Sinistra ecologista che per bocca di Grimaldi da tempo lo definisce un volano importante per la ripresa della città. La destra, ovviamente, che ne ha sempre incoraggiato la realizzazione, a maggior ragione adesso che si trova al comando della Regione. I 5 Stelle, infine: anche su questo si misura il tradimento delle loro promesse del 2016; prima strenui oppositori a parole, ora grandi sostenitori", hanno scritto in una nota.

"Noi abbiamo bisogno di una sanità ben piantata nel pubblico, ma poi l'espletazione del servizio deve essere efficiente", ha risposto Alberto Cirio, "Al cittadino poco interessa se in un determinato momento si trova in ospedale o in una clinica privata convenzionate con il pubblico. Noi abbiamo un grosso lavoro da fare sulle liste di attesa. Dobbiamo recuperare. Da solo il pubblico non ce la fa". 

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