Damilano e la sua coalizione senza ideologie: a Torino tutti insieme, dal Popolo della Famiglia ai Radicali

Sui diritti assicura: "Nessun passo indietro"

"Torino non farà un passo indietro sul versante dei diritti", ad assicurarlo è Paolo Damilano il candidato sindaco del centrodestra a margine della presentazione dei candidati Radicali dell'associazione Marco Pannella nella lista Progresso Torino di Davide Ricca. Lo ha fatto poco dopo aver salutato Angelo Pezzana, presidente della 'Fondazione Sandro Penna/Fuori!' e leader storico del movimento omosessuale torinese e italiana, che era presente in sala. 

Dopo il Popolo della Famiglia, arriva dunque una componente assolutamente progressita che sul tema dei diritti ha posizioni nette e contrastanti con quelle di altri partiti della colazione. Si pensi alle tematiche omosessuali sulle quali l'amministrazione comunale ha una certa competenza. 

Damilano però assicura che non ci saranno frizioni all'interno della sua coalizione: "Si uniscono persone di capacità, con idee diverse e un passato diverso, ma che hanno un'unica finalità: quella di portare benessere a Torino", spiega Damilano che poi aggiunge che il suo modello è un esempio anche a livello nazionale proprio perché in grado di mettere insieme partiti con posizioni differenti. Il suo insomma sarà un eventuale Governo in stile Draghi. 

"Il tema di come tenere unita la coalizione verrà riproposto più volte durante la campagna elettorale", spiega Damilano, "Credo che sia prevalso l'interesse a fare delle cose importanti per Torino. Chiaro che abbiamo un passato politico e idee diverse, ma questo non è il momento delle ideologie. È il momento della ripresa e della ricostruzione". 

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