Giovedì, 17 Giugno 2021

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Automotive, lavoro e giovani: ecco la 'Torino Bellissima' di Paolo Damilano | VIDEO

Incontro al Kogin’s

Lo hanno accolto con un applauso e una piccola ovazione. Paolo Damilano al Kogin’s di Corso Sicilia questo pomeriggio - martedì 1 giugno - era l'ospite d'onore. Per lui la sala era gremita di ragazzi e ragazze, tutti appartenenti al Comitato Giovani Uniti per Torino che fa riferimento al partito politico Cambiamo. 

Con loro Damilano ha parlato dei suoi progetti per Torino e per la fascia di popolazione più giovane. A partire dalla volontà di pensare a un assessorato a loro dedicato: "Noi stiamo seriamente pensando se non a un assessorato per i giovani a un assessorato che possa riguardare temi come la next generation e lo sviluppo ambientale e sostenibile per la città perché il perno centrale della nostra campagna elettorale sarà quello di fare una città giardino dove tutti vogliano venire a vivere", spiega Damilano, "Per farlo abbiamo bisogno della visione dei giovani e ci dicano come interpretano una città a misura di giovani. Un ragazzo che vive a Bruxelles deve voler venire a vivere a Torino perché si vive bene, è una città sempre in festa e che si mette a disposizione dei giovani". 

Cosa può fare Torino per i Giovani? "La prima cosa che rivendico è il lavoro. La mia grande preoccupazione è legata al mondo del lavoro. I giovani sono una categoria penalizzata perché abbiamo dati altissimi per quanto riguarda la disoccupazione giovanile. Tutto quel che riguarda nuovi progetti per portare lavoro a Torino dovrà passare da un coinvolgimento per quanto riguarda le nuove generazioni".

L'automotive è ancora nel futuro di Torino? "Io credo che siamo agli albori di una delle rivoluzioni industriali per quanto riguarda il settore dell'automobile. Ci sono le auto elettriche e ci saranno le auto a idrogeno, quelle a guida autonoma. Torino non può essere fuori da questo processo rivoluzionario. Quando le aziende più importanti capiranno che qui c'è il terreno fertile per poter sviluppare le loro aziende, io credo che quello sarà un bacino dal quale attingere per il futuro economico della città". 

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