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Palazzo Reale per una sera diventa una discoteca, e scoppia la polemica: "Lì il covid non esiste?"

L'attacco dei sindacati. La polemica viaggia almeno su tre fronti

 

Per una sera Palazzo Reale è diventata una vera e propria discoteca con tanto di dj, luci stroboscopiche e un mucchio di gente assembrata a ballare. Peccato che tutto questo non sarebbe potuto accadere. A sollevare la questione sono anche i sindacati che hanno pensato di interpellare sulla questione direttamente il Ministero dei Beni Culturali. 

Prima i fatti. Le immagini video della serata sono chiare. È l'11 settembre, un venerdì, e quello che doveva essere un semplice aperitivo organizzato da un'attività commerciale che si trova all'interno del cortile di Palazzo Reale è diventata un vero e proprio evento da Billionaire. Serata che però è stata interrotta dalle forze dell'ordine. 

"Forse l'autonomia dei musei prevede di trasformarli in discoteche a cielo aperto senza dover rispettare alcuna regola di sicurezza sanitaria?", commentano in una nota congiunta Antonio Scocozza dell'UNSA e Massimiliano Mendolia della CISL. I due poi, con una buona dose di ironia lanciano la stoccata: "Si potrebbe suggerire ai gestori di discoteche (ad oggi chiuse per emergenza COVID-19 e in grave crisi economica) di concorrere alla nomina come direttori dei Musei Reali e a quel punto gli si spalancherebbero gli spazi dell'antico palazzo, dove non ci sono regole e divieti, dove il COVID-19 sembra essere un lontano ricordo, tanto da stringersi nelle danze in una calda serata di fine estate". 

Polemica dunque che viaggia su più fronti: il primo è il livello sanitario e l'allarme per l'assembramento; il secondo è relativo al fatto che in un momento difficile per i gestori di discoteche che non possono lavorare possa avvenire una cosa del genere; il terzo, ma non ultimo per importanza, è relativo al luogo. 

"Come cittadini ci poniamo ancora una preoccupante domanda: si è tenuto conto della sicurezza del monumento, con l'abbondante uso di cavi elettrici stesi a terra e volanti? Visto che siamo tremendamente vicini alla cappella della Sindone andata a fuoco in una notte d’aprile del 1997 per i cavi di alimentazione di una cena ufficiale all'interno del Palazzo Reale?", continuano Scocozza e Mendolia che poi chiedono di sapere chi ha autorizzato quella serata. 

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