Occupano una casa cantoniera e una chiesa per assistere i migranti diretti in Francia: nei guai 17 attivisti

Le due strutture erano state trasformate in rifugi

L'accusa che è stata mossa loro è di aver occupato abusivamente una chiesa e una casa cantoniera e averle trasformate in due rifugi utilizzati per assistere i migranti diretti al confine con la Francia. Nel mirino della Procura della Repubblica 17 attivisti, di cui 14 italiani e 3 francesi, ai quali è stata notificata dai carabinieri una misura cautelare di divieto di dimora. 

Gli attivisti, secondo l'indagine condotta dai carabinieri tra il febbraio 2018 e il marzo 2020, avrebbero occupato abusivamente la chiesa della Visitazione di Maria Santissima di Claviere tra il 22 ed il 23 marzo 2018 e la casa cantoniera Anas di Oulx il 9 dicembre sempre del 2018. 

Tra i 17 attivisti figurano 12 donne. Una parte di questi farebbe parte del mondo anarchico ambientalista francese, il gruppo “Briser Les Frontieres”, mentre un'altra parte farebbe parte del mondo antagonista torinese e valsusino. Per tutti l'accusa è di aver trasformato le due strutture in rifugi utilizzati per iniziative di lotta e propaganda politica e per fornire assistenza ai migranti irregolari che volevano oltrepassare il confine attraverso il valico del Monginevro.
 

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