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Dentro l'ospedale covid del Valentino: dove c'erano le giostre i medici combatteranno il coronavirus | VIDEO

Il dehor del Cacao utilizzato da medici e infermieri per la vestizione

 

Quest'anno il Padiglione V di Torino Esposizione non ospiterà alcuna giostra. Dove un tempo i bambini passavno con spensieratezza i loro pomeriggi adesso sono state montate 55 tende. Dall'altro lato invece, dove c'era il dehor estivo del Cacao, entreranno medici e infermieri. Quelli che dunque erano un tempo luoghi di divertimento per grandi e piccini, oggi diventano gli spazi dell'emergenza. 

L'ospedale temporaneo per pazienti covid allestito dentro il Padiglione V di Torino Esposizioni è pronto. Da domani, domenica 22 novembre, cominceranno ad entrare i primi pazienti, in totale saranno messi a disposizione 463 posti letto. Non sarà una struttura però che avrà vita breve perché il progetto della Regione Piemonte è di trasformare quel'area anche nel polo piemontese del freddo utile allo stoccaggio del vaccino anti-covid. 

"Questa struttura la manterremo per tutto il tempo necessario", spiega l'assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Luigi Icardi, "Non appena arriveranno i vaccini anti-covid, e mi auguro a breve, abbiamo già contattato il distretto del freddo e ieri abbiamo inviato alla gestione commissariale di Arcuri il piano polivalente per utilizzare questa struttura per vaccinare". 

Questo è il futuro, seppur si spera prossimo; domani invece inizierà il presente: "Domani cominceremo a fare confluire i primi 100 pazienti. Abbiamo già la dotazione necessaria di medici, infermieri e oss. Devo ringraziare anche l'Università che è riuscita a fare in modo che potessimo contrattualizzare anche gli studenti del quarto anno più gli specializzandi", spiega l'assessore Icardi. 

La struttura come detto è composta da 55 tende che contengono 455 posti di terapia ordinaria, più due di terapia intensiva e sei di sub-intensiva. "La gestione di questa struttura è stata affidata alla Città della Salute di Torino che la gestirà con il proprio personale e il personale specializzando dell'Università", spiega Vincenzo Coccolo, commissario straordinario per il Coronavirus in Piemonte. 

L'ospedale è stato montato in appena undici giorni ed è allestito con tende dell'ospedale da campo della Maxi Emergenza 118, con tende della Provincia autonoma di Trento e della Croce Rossa Italiana: "Abbiamo dovuto utilizzare queste disponibilità per realizzare la struttura in tempi molto rapidi", continua il commissario straordinario che poi ha spiegato come l'ospedale al Valentino da un punto di vista dell'ossigeno necessario per aiutare i pazienti malati covid sia autonomo: "Tutte le tende sono dotate di testaletto per erogazione dell'ossigeno, tranne quelle della Provincia autonoma di Trento che avranno l'erogazione dell'ossigeno tramite minibombole.  

L'ospedale è stato realizzato grazie all'intervento di Intesa Sanpaolo che ha dedicato al progetto 1.500.000 euro. 

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