Mercoledì, 22 Settembre 2021

I medici 'no vax' rifiutano il confronto e intanto Di Perri affonda: "Vogliono il diritto di infettare"

In Piemonte sono 18.000 gli operatori sanitari senza vaccino

"Protestano per chiedere cosa, il diritto di infettare?", a chiederselo è il dottor Giovanni Di Perri, infettivologo dell'ospedale Amedeo di Savoia, al termine del confronto con i medici 'no vax' che si è tenuto presso l'Ordine dei Medici di Torino. 

Confronto che nei fatti non c'è stato perché in sala era presente un solo medico e quelli collegati da remoto erano solamente quindici. Troppo pochi se si considera che in Piemonte sono circa 18.000 gli operatori sanitari che non si sono ancora vaccinati, di cui 9.500 nel torinese. In 600 hanno presentato ricorso al TAR contro l'obbligo vaccinale e per loro domani scatterà la decisione: se il tribunale valuterà illegittimo il loro ricorso potrebbe scattare anche la sospensione dal lavoro fino al 31 dicembre. 

Intanto il virus ha ripreso a correre, ma la speranza è che questa volta non mandi sotto pressione il sistema sanitario regionale: "C'è un aumento, sta diffondendosi, è una variante più contagiosa, ma si infettano soprattutto i non vaccinati", spiega Giovanni Di Perri, "Questo ci dice che i vaccinati esposti si infettano molto meno e pochissimi si ammalano. In reparto ho meno del 10% di soggetti ammalati con almeno una dose di vaccino, con due ancora nessuno. Una parte della popolazione è protetta e non dalla Spirito Santo". 

La quarta ondata potrebbe dunque essere alle porte, ma grazie al vaccino potrebbe essere contenuta e non avere gli effetti della prima, della seconda e della terza: "Se questa quarta ondata è numerica, ma decapitata dalla sua pressione ospedaliera è il risultato che ci eravano fissati di raggiungere", continua Di Perri.

La preoccupazione però è data dalle piazze dell'ultima settimana. Quelle stracolme di contestatori senza mascherina e che si rifiutano di vaccinarsi. Persone che potrebbero ammalarsi e che potrebbero anche mandare sotto pressione il sistema sanitario vanificando lo sforzo della collettività. "In piazza c'erano anche persone anziane. Il male che possono fare è sull'opinione. Fanno molto rumore, ma cosa intendono negare? Il vaccino come strumento difensivo? Alcune cose per essere aperte devono essere soggette a un vincolo. Io non vado al ristorante se il ristoratore fa entrare anche soggetti non vaccinati. Cosa stanno chiedendo il diritto di infettare?". 

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