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Borgo Dora, 200 firme contro la pedonalizzazione: "Il progetto deve essere rivisto"

Appello di residenti e commercianti

 

Hanno raccolto poco meno di 200 firme per chiedere all'assessora Lapietra e al presidente della Circoscrizione 7, Luca Deri, di convocare un'assemblea pubblica per ridiscutere il progetto di pedonalizzazione di Borgo Dora. Sono residenti, commercianti e frequentatori abituali del Balon che sollevano importanti dubbi sulla sperimentazione partita ad agosto. 

Nella lettera che hanno inviato all'amministrazione comunale e alla circoscrizione sollevano, oltre a una questione di merito, anche una questione di metodo: "Dare l'adesione, non significa firmare una delega in bianco al primo tizio che passa, ma far si che ci si metta tutti seduti a un tavolo per confrontare tutte le idee", scrivono i tre promotori della raccolta firme che sono Ivano Moschini, Marinella Gioannini e Dino Falciola (residenti e commercianti di Borgo Dora). 

I firmatari dell'appello non si dicono contrari a prescindere alla pedonalizzazione, ma chiedono che il progetto venga rivisto perché allo stato attuale creerebbe criticità importanti al territorio. "Noi non siamo partiti con una contestazione a priori. Noi vogliamo una riunione aperta a tutti perché c'è bisogno di un confronto democratico tra chi amministra la città e i cittadini. Seduti attorno a un tavolo si propongono le esigenze e se ne discute. In questi 14 mesi però la Circoscrizione non ha mai convocato nessun incontro, ma si è accordata con associazioni che, a nostro avviso, non hanno alcun impatto a livello di rappresentanza sul territorio", spiega Ivano Moschini. 

Uno dei problemi principali sarebbe legato alla chiusura di via Andreis e alla riduzione del numero dei parcheggi, perché, è vero che ne sono stati tracciati di nuovi al di fuori del Borgo, ma i firmatari lamentano due fattori: la sicurezza a parcheggiare in luoghi come nelle vicinanze del ponte Carpanini e il fatto che durante il giorno quei parcheggi vengono occupati da non residenti. 

Quaranta delle circa 200 firme che sono state raccolta sono di commercianti del Borgo: "Questa pedonalizzazione ci penalizza soprattutto adesso che arriviamo da un periodo difficile come quello vissuto a causa della pandemia di coronavirus. Purtroppo la gente qua adesso non ha modo di arrivare", racconta Dino Falciola che in via Borgo Dora ha un negozio di antiquariato, "Molti negozi qui trattano mobili, oggettistica, roba antica, usata. Molti negozi aprono solo il sabato e questa parte del Borgo non è viva". 

"Noi siamo commercianti che non fanno capo a nessuna associazione e non ci hanno interpellato. Siamo preoccupati del futuro. L'amministrazione veda come si possa mantenere questa pedonalizzazione, ma diversamente. Adesso il Borgo e completamente chiuso", conclude Falciola. 

"Vogliamo chiarezza su questo progetto. Hanno messo fioriere e cambiato la viabilità della strada da un giorno all'altro. Di punto in bianco il 14 di agosto ci siamo trovati il borgo tappezzato di manifesti e le macchine di punto in bianco hanno dovuto cambiare la viabilità", racconta Marinella Gioannini, una delle firmatarie che spiega come la nuova viabilità crei problemi anche ai mezzi di soccorso. "Io non credo che i residenti siano contenti della pedonalizzazione e la testimonianza sono le 200 firme che abbiamo raccolto". 

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