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Riapre il Museo Egizio di Torino. Christillin: "Speriamo sia l'ultima volta. Ricavi in calo del 70% e il pubblico è crollato del 72%"

Nel 2021 solo 15 giorni di apertura

 

Per la quarta volta in meno di un anno il Museo Egizio riapre il proprio portone al pubblico. Una ripartenza che Evelina Christillin e Christian Greco, sperano possa essere l'ultima perché le conseguenze della chiusura del museo sono importanti. "È la quarta volta che riapriamo e speriamo che sia anche l'ultima. Siamo allenati alla corsa a ostacoli, ma preferiremmo che fosse l'ultima ripartenza", commenta Evelina Christillin, presidente della Fondazione Museo Egizio. 

"I numeri sono molto complicati. Nel 2020 abbiamo perso il 70% dei ricavi e il 72% del pubblico. Sono stati 180 i giorni di chiusura nel 2020, mentre nel 2021 abbiamo aperto solo 15 giorni. Abbiamo avuto il 35% dei costi in meno, ma ballano dei soldi. Abbiamo ricevuto ristori per il periodo marzo-maggio dell'anno scorso, ma aspettiamo di capire cosa ci daranno per il 2021", continua Evelina Christillin.

"Si riapre con la novità dell'apertura nei fine settimana. Prenotazione obbligatorio solo online, distanziamento e misure già messe in atto prima. Abbiamo una capienza di 1.300 persone al giorno, mentre prima ne potevamo ospitare 13.000. Abbiamo 11.000 metri quadri per gli spettatori, c'è la possibilità di visitare in sicurezza e credo che questo sia il momento giusto", conclude Evelina Christillin. 

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