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In auto con un non vedente alla guida, ecco come si orienta

 

Provate a chiudere gli occhi per qualche minuto, poi concentratevi sui segnali che vi trasmettono gli altri sensi e cercate di carpire il maggior numero di informazioni possibili su quella che è la vostra condizione in quel momento. O meglio, cercate di sfruttare l'udito, il tatto e l'olfatto per scattare una fotografia precisa del posto nel quale vi trovate. 

Un'esperienza del genere, ma molto più complessa, l'hanno potuta vivere coloro che domenica 16 settembre sono passati dalle parti di corso Svizzera. L'Associazione Pro Retinopatici ed Ipovedenti (A.P.R.I Onlus) in collaborazione con l'Autoscuola Campidoglio ha infatti permesso a chiunque lo volesse di mettersi al volante e fare un giro di pista, ma bendato. 

Gli automobilisti prima di salire a bordo hanno dovuto indossare un paio di occhiali che gli hanno impedito di vedere la strada e una volta al volante si sono dovuti affidare completamente agli istruttori che, seduti al loro fianco, gli fornivano le indicazioni necessarie per completare il giro. 

Un'esperienza che ha permesso a chi l'ha vissuta di vestire i panni dei non vedenti che ogni giorno utilizzano udito, tatto e olfatto per orientarsi tra le strade della città e, perché no, comprendere anche quante sensazioni potremmo vivere in più se solo esprimessimo pienamente il potenziale del nostro corpo. 

Siamo stati a bordo dell'automobile con Michela Vita e suo figlio Alessandro.

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