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La sfida ecologica alla mobilità cittadina: sfruttare i tram per creare una metropolitana leggera

La proposta si chiama TrattoXTratto

 

Una rete metropolitana tranviaria per Torino da realizzare entro il 2025. A lanciare la proposta - che è una vera e propria sfida sul piano delle politiche per la mobilità sostenibile - è il circolo torinese di Legambiente greenTO e altre associazioni e gruppi di cittadini del territorio. L'iniziativa si chiama TrattoXTratto. 

La proposta, che è già stata presentata all'assessorato all'Ambiente del Comune di Torino e ad alcune circoscrizioni, prevede il potenziamento della rete tramviaria torinese per creare una sorta di metropolitana leggera entro il 2025. Un'idea che potrebbe essere finanziata nella sua totalità grazie ai fondi messi a disposizione a bando dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. La città di Bologna per esempio ha ricevuto 500 milioni di euro per la realizzazione di una sola linea di metrotram da 16 chilometri, mentre, secondo i calcoli di Legambiente, a Torino ne basterebbero 300 di milioni per relizzare una rete composta da 10 linee. 

Una rete che collegherebbe al centro città anche Grugliasco e Venaria, e che prevederebbe la realizzazione di una nuova accessibilità per le stazioni del Lingotto e di Porta Susa. I tre interventi proposti prevedono una metrotramvia da Grugliasco a Sassi; da Venaria al centro città; dalle stazioni Lingotto e Porta Susa per tutto il territorio cittadino. 

"I mezzi su ferro sono più capienti e occupano meno spazio della città. La nostra è un'iniziativa civica per immaginare una nuova visione della mobilità su Torino", racconta Enrico Fedeli di Legambiente greenTO, "I bus non bastano a Torino. Il trasporto pubblico è affollato, non è regolare ed è difficile prendere una coincidenza. Noi prevediamo una frequenza di servizio maggiore e un servizio esteso anche la notte. Diminuire così il bisogno di avere un'automobile privata".

"Noi abbiamo posto al 2025 la data limite per realizzare questa idea. Una data sfidante, ma proponibile anche dal punto di vista politico per riuscire a cambiare radicalmente il modo in cui si sposta questa città in meno di cinque anni", conclude Fedeli.

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