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Mercato Centrale: è pronta una sorpresa, aprono 4 attività e lo chef stellato conferma la sua presenza

Il polo gastronomico si rinnova dopo la pandemia

 

La prima notizia è che Davide Scabin, il noto chef stellato, riaprià il Carbone Bianco, il suo locale all'interno di Mercato Centrale. A togliere di mezzo qualsiasi incertezza è stato lo stesso chef durante la presentazione delle nuove attività che hanno aperto nel polo alimentare di Porta Palazzo. Poche parole che però non lasciano dubbi: "Oggi ho l'onore di rappresentare un progetto da un grande futuro, poi riapriò il Carbone Bianco con delle novità". 

Certo, neppure lui è rimasto indenne da quella che è stata la più grossa crisi economica del settore della ristorazione, ma qualcosa adesso comincia a muoversi nuovamente. Mercato Centrale parla di volumi di affari bassi che ancora non permettono di guardare al futuro con serenità, ma che in qualche modo danno la possibilità - almeno a Torino - di ripartire. Sì, perché se nei giorni succesivi alla riapertura dopo il lockdown il fatturato registrava un netto meno 90%, oggi si parla di un meno 70%. 

"Sono stati i mesi peggiori della nostra vita professionale e addirittura ci hanno fatto interrogare sull'esistenza del Mercato Centrale", spiega Umberto Montano, presidente di Mercato Centrale, "Abbiamo visto perire tutte le buone intenzioni che il mercato aveva. Abbiamo avuto molte preoccupazioni, ma abbiamo reagito e finalmente torniamo a vedere con un po' di ottimismo costruttivo il futuro".

E nel futuro di Mercato Centrale ci saranno anche gli eventi: "Noi complessivamente occupiamo 6.000 metri quadrati e abbiamo soffitti alti 20 metri, lo spazio per il distanziamento qui è garantito più che in altri luoghi". 

Quattro le principali novità del Mercato Centrale: la cucina vegetale creativa a firma di Antonio Chiodi Latini; 'La sfogliatella napoletana' di Sabato Sessa; il Girarrosto di Dennys G. Rodriguez; la bottega 'Il Tartufo' di Luciano Savini che lavorerà in sinergia con 'Il Riso' della famiglia Perinotti. Inoltre ci sarà uno spazio dedicato al progetto RePoPP, si parla di economia circolare e di cibo recuperare presso il mercato di Porta Palazzo ceduto gratuitamente ai più bisognosi. 

Infine una sorpresa che ancora non viene svelata. Al posto del ristorante del Cambio ci sarà un marchio internazionale di prestigio. 

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