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Esami 2020, il primo giorno tra sicurezza e sogni infranti: "Un virus ha abbattuto i miei sogni"

Il primo giorno di esami al Colombatto

 

Al via gli esami per i ragazzi delle superiori. Gli istituti hanno lavorato per garantire lo svolgimento in sicurezza del colloquio orale da parte degli studenti e delle commissioni. Ogni studente avrà a disposizione un'ora per presentare il proprio elaborato e rispondere alle domande dei commissari. 

"Abbiamo utilizzato laboratori, palestre e spazi comunque ampi per allestire le aule dove verranno sostenuti gli esami", racconta Sergio Boero dell'Istituto Colombatto, "Queso per avere il massimo distanziamento possibile, anche oltre i due metri indicati dal protocollo". 

"C'è stato un impegno di tutti. La scuola piemontese e le amministrazioni hanno risposto in modo pieno. Chiunque ha dato la disponibilità per garantire ai ragazzi di fare l'esame di Stato in sicurezza e in presenza. Dobbiamo ringraziare tutti e i ragazzi hanno capito che c'è stato un impegno per dare loro un momento importante della vita", spiega Tecla Riverso, provveditore scolastico.

Emozione tanta da parte dei ragazzi: "È stata dura prepararsi per questo esame. Speriamo vada bene. Il 2020 è difficile da dimenticare. Io ho portato come relazione il legame tra il mondo del fast food e la sostenibilità", spiega Mattia che però se guarda al futuro ammette che, "Questo coronavirus mi ha spiazzato. Io che pensavo che questo fosse uno di quei mestieri che non morisse mai... il virus è riuscito ad abbattere i miei sogni. Fin da bambino pensavo che la ristorazione non potesse morire invece è bastato il virus per fermarci tutti". 

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