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Domenica, 25 Settembre 2022

A Torino un Salvini a tutto campo: dal futuro dell'auto a quello di Massimiliano Allegri

Comizio a Mirafiori in una piazza gremita

È un Matteo Salvini che di certo non si è risparmiato quello che è salito sul palco di piazza Piazza Dante Livio Bianco a Mirafiori. Ad ascoltarlo qualche centinaio di persone che hanno atteso il leader della Lega che è arrivato al comizio torinese con oltre un'ora di ritardo. Ritardo tutto sommato giustificato, visto il calendario che lo ha visto percorrere in un'unica giornata tutto lo stivale. 

A Mirafiori però arriva in un giorno altamente simbolico, quello dell'annuncio da parte del gruppo Stellantis del rilancio dello stabilimento torinese: "Siamo qua perché per la Lega il lavoro è la priorità. Siamo venuti in un quartiere operaio e popolare, dove una volta c'era la sinistra e ora c'è la Lega. Dobbiamo azzerare la legge Fornero, garantire il lavoro, che la produzione dell'auto rimanga un'eccellenza italiana. Questo perché se ascoltassimo il PD niente auto a benzina o diesel e solo auto cinesi e pechinesi. Per noi difendere il lavoro, Torino e il Piemonte è l'emergenza nazionale". 

Dal palco ha anche parlato dello stop ai motori a diesel e benzina. "È una follia mettere fuori legge entro dieci anni le auto a combustione interna. Significa solo fare un favore alle multinazionali e alla Cina perché le batterie elettriche vengono prodotte lì e gli ultimi motori prodotti in Italia hanno emissioni sostanzialmente zero. Non significa difendere l'ambiente, significa licenziare a Torino e dare lavoro a Pechino. Bloccheremo questa folle ideologia anti industriale che tra l'altro non aiuta l'ambiente perché la forma di energia più ecologica è il nucleare". 

Ha paura dell'astensionismo? "Io spero che voti tanta gente perché il voto è l'arma per cambiare. Ci sono due idee di Italia differenti: la sinistra propone la patrimoniale, noi il taglio delle tasse; loro difendono la legge Fornero, mentre noi vogliamo completare la sua cancellazione; fosse per la sinistra a Torino non si produrrebbero più macchine, invece io adoro la Torino della bellezza, della cultura, dei musei, ma anche della fatica, delle tute blu, dei colletti bianchi e degli operai". 

È a Torino ed è un grande appassionato di calcio, dal palco ha detto che sui social le chiedono dell'esonero di Allegri dalla Juve. "Auguro stabilità anche alla Juve. Il Toro mi sembra che c'è l'abbia già. Da milanista ho perso anche io domenica scorsa. Sul pallone ci possiamo dividere, sull'Italia no. Mi auguro che domenica tanta gente vada ai seggi. L'impegno del centrodestra è quello di non dividersi mai, di andare compatti per cinque anni". 

Ha parlato anche di autonomia. "La Lega ha 800 sindaci, 6 governatori, 5.000 amministratori locali. Abbiamo una cultura di governo e di legame con il territorio che è radicata e che nessuno potrà mai cancellare. L'autonomia potrebbe fare tanto bene per il Piemonte. Potrebbe significare spendere meno, spendere meglio, creare più lavoro e trattenere più ricchezza. Una riforma che costa zero e che si può approvare nel primo consiglio dei ministri". 

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