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Vendevano merce rubata per comprarsi la droga: un arresto e cinque denunce

I carabinieri si sono avvalsi anche delle unità cinofile

 

Individuato a Mappano un centro di deposito e smistamento di merce rubata gestito da alcuni tossicodipendenti che vendendo la refurtiva si procuravano i soldi per acquistare la droga. 

Sabato 26 ottobre i carabinieri di Leinì hanno arrestato un italiano di 20 anni per detenzione di stupefacenti. I militari sono arrivati al pusher dopo una lunga indagine. I tossicodipendenti, di età compresa tra i 34 e i 42 anni residenti a Mappano, hanno portato i militari fino in via Carema 2 dove avvenivano gli scambi di droga 24 ore su 24. Grazie all’ausilio delle unità cinofile all’interno dell’appartamento sono stati trovati 300 grammi di droga tra marijuana e hashish.

La scoperta più interessante però i carabinieri l’hanno fatta dopo quando hanno potuto scoprire in via Cottolengo un appartamento trasformato in un centro di smistamento e deposito di refurtiva utilizzato dai tossici, molto probabilmente, per nascondere la merce rubata che avrebbero poi venduto per poter comprare la droga in via Carema. 

Lì hanno trovato abbigliamento, 600 batterie Kodak e 40 salva acqua. Denunciati cinque cittadini di origine magrebina per ricettazione e furto di energia elettrica. I carabinieri infatti hanno anche notato che l’impianto elettrico dell’appartamento era stato manomesso e che l’appartamento era stato collegato con un cavo alla rete elettrica pubblica.

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