La protesta dei lavoratori edili: "Su di noi si è abbattuta una piaga, riaprite i cantieri fermi"

Ogni lavoratore edile impiegato ne produce dieci nell'indotto

Attraverso il rilancio del mondo edile è possibile rilanciare l'economia dell'intero territorio torinese e creare nuovi posti di lavoro. A dirlo sono i lavoratori edili che questa mattina hanno manifestato sotto la Prefettura di Torino. 

"Vogliamo far capire alle Istituzioni che rilanciare il mondo edile è il moltiplicatore che può aiutare a recuperare tutti i posti persi nel torinese. In cento piazze in tutta Italia stiamo manifestando per ribadire che sul mondo dell'edilizia si è abbattuta una grande piaga", ha dichiarato Gerri Castelli, segretario FILCA-CISL Torino e Canavese. 

"Chiediamo la riapertura urgente dei cantieri fermi, su Torino abbiamo la Città della Salute, la TAV, viadotti, la metropolitana. Cantieri che porterebbero lavoro almento 5.000 persone. Nell'ultimo anno abbiamo avuto circa il 50% dei lavoratori edili in meno. Ogni lavoratore edile ne genera altri dieci con l'indotto", ha continuato Gerri Castelli, segretario FILCA-CISL Torino e Canavese. 

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