Torino, gli agricoltori invadono Piazza Castello: "Siamo assediati dai cinghiali" | VIDEO

Cirio: "Se non basta qui siamo pronti ad andare a Roma"

Sono esausti ed esasperati gli agricoltori che questa mattina - giovedì 8 luglio - sono scesi in piazza insieme a Coldiretti per chiedere alle istituzioni di essere protetti dai danni causati dai cinghiali. La protesta ha coinvolto diverse città italiane e a Torino si è svolta in Piazza Castello. 

"Nell'ultimo anno sono cresciuti in Italia di oltre 2.300.000 esemplari. In Piemonte sono aumentate del 63% le istanze di danno nei primi cinque mesi del 2021. La situazione è drammatica, ma non è solo più un problema degli agricoltori, ma anche degli automobilisti, per l'ecosistema e per chi vive nei piccoli centri", spiega Roberto Moncalvo di Coldiretti Piemonte.

"Serve un'azione forte. Stato e Regioni devono muoversi coinvolgendo i Prefetti perché altrimenti sarà un'ecatombe. Abbiamo una piattaforma di proposte: a livello nazionale servono modifiche mirate sulla caccia che si occupa anche del contenimento del cinghiale; a livello regionale servono azioni di riforma degli ambiti territoriali di caccia e dei comprensori alpini, di uniformità dei piani di contenimento delle province perché sono diversi e poi la questione dei danni, gli indennizzi devono essere veloci, con tempistiche certe e con una tabella dei valori riconosciuti", conclude Roberto Moncalvo di Coldiretti Piemonte.

Alla manifestazione è intervenuto anche Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte: "Se non basta qui siamo pronti ad andare a Roma. Chiedo ai politici dei ministeri romani che stanno tra velluti e marmi, di aprire le finestre e ascoltare la voce dell'Italia che lavora. È un problema di normativa nazionale e quello dei cinghiali viene visto come un problema piccolo".
 

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