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La Regione pronta a riaprire gli ospedali dismessi, ma manca il personale sanitario per farli funzionare

Icardi: "I nostri medici si stanno ammalando"

 

Le strutture ci sono, ma manca il personale per farli funzionare. La sanità piemontese è in difficoltà anche a causa della mancanza di personale sanitario specializzato in grado di operare nelle strutture sanitarie piemontesi. Mancano infermieri per effettuare i tamponi rapidi nelle farmacie e mancano medici per attivare strutture ospedaliere, come gli ex ospedali di Alba e di Bra, che sarebbero pronte per ospitare pazienti covid. 

A confermarlo è l'assessore alla Sanità del Piemonte, Luigi Icardi: "Abbiamo strutture che potrebbero essere riutilizzate, come gli ospedali dismessi ai quali basterebbe consegnare una dote di personale sufficiente per farli funzionare. Gli ex ospedali di Alba e di Bra sono pronti con i letti dentro, ma non abbiamo il personale per attivarli".

Per sopperire alla difficoltà la Regione ha attivato numerosi strumenti di reclutamento, ma l'urgenza è tanta. Il problema sono i medici, infermieri e oss che sono già operativi, ma che si stanno ammalando: "Stanno arrivando i medici cubani e abbiamo fatto un bando internazionale per medici dall'estero. Abbiamo fatto accordi con l'Università. Non è che non abbiamo pensato al personale, è che il nostro si sta ammalando in modo importante e abbiamo bisogno di sostituirlo fino a quando non sarà guarito", spiega Icardi. 

Un problema che secondo l'assessore Icardi ci portiamo dietro da decenni: ""Il problema è solo il personale. Per decenni di imbuto formativo scarseggia. Non scarseggia oggi, ma da anni perché le scuole di specialità non riescono a formare un numero sufficiente di specialisti che il mercato nazionale e piemontese richiederebbe". 

Nel momento in cui si risolverà il problema del personale la Regione potrebbe attivare nuove strutture dentro le quali ospitare pazienti covid, in modo da alleggerire la pressione sulle strutture ospedaliere tradizionali. Tra queste potrebbero esserci gli alberghi con i quali sarebbe stato trovato l'accordo economico, lo stallo su questo punto non aveva permesso fino a oggi l'attivazione di un numero sufficiente di covid hotel. In settimana dovrebbe essere fimata la delibera. 

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