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Giovedì, 30 Maggio 2024

Un anno senza lavoro e tutele: in piazza i lavoratori dello spettacolo di Torino anche nel ricordo dell'imprenditore suicida

Una delegazione è stata accolta all'interno del Teatro Carignano

"Con tristezza, rabbia e amore: ciao Omar", così recita lo striscione che viene issato durante il commosso ricordo che i lavoratori e le lavoratrici dello spettacolo piemontese hanno voluto omaggiare a Omar Rizzato, imprenditore dello spettacolo 41enne che pochi giorni fa si è ucciso sparandosi all'interno del suo capannone. 

Rizzato era uno dei tanti lavoratori dello spettacolo che da un anno non poteva lavorare e che non ha ricevuto ristori sufficienti per poter fare fronte alle spese che comunque c'erano. Aveva una ditta di palchi e luci. È il primo lavoratore dello spettacolo che ha deciso di farla finita. 

In piazza Carignano questo pomeriggio, martedì 23 febbraio, c'era centinaia di lavoratori dello spettacolo: attrici, musicisti, danzatori, tecnici, organizzatori, distributori e via dicendo. Tutte persone che hanno visto azzerato il loro reddito mensile. "È un anno che è stato sospeso il pubblico spettacolo. Il grosso problema è che la pandemia ha fatto venire al pettine tutti i nodi storici della nostra professione, ovvero 600.000 lavoratori senza tutele e diritti. Dall'altro punto di vista è un anno che le istituzioni non si sono fatte carico della situazione e che non sono stati emessi protocolli per fare ripartire in sicurezza il settore", spiega Elio Balbo del coordinamento Lavoratori e Lavoratrici dello Spettacolo Piemonte. 

"I lavoratori dello spettacolo a livello di indennità hanno incassato poco più di 4.000 euro, una cifra che non permette a nessuno di sopravvivere", continua Balbo che poi spiega che oggi verrà consegnata al Parlamento una piattaforma programmatica che dovrà servire a riformare il settore dello spettacolo in Italia. 

Una delegazione dei manifestanti oggi è stata accolta all'interno del Teatro Carignano, un gesto simbolico per dimostrare la solidarietà dei lavoratori del teatro Carignano ai colleghi che hanno manifestato. 

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