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"Siamo stufi. Vogliamo il rinnovo del nostro contratto", protestano gli eroi della pandemia

Contratto senza rinnovo da 14 anni

 

Erano tanti, rumorosi e arrabbiati. Stiamo parlando dei lavoratori della sanità privata che questa mattina, mercoledì 16 settembre, hanno manifestato davanti alla Prefettura di Torino contro le associazioni datoriali AIOP e ARIS a causa del mancato rinnovo del contratto nazionale di lavoro. 

Il contratto è scaduto da 14 anni. Il 30 luglio doveva esserci, come da impegni sottoscritti dalle due associazioni datoriali AIOP (Confindustria) e ARIS (Associazione Religiosa-CEI), per i loro oltre 100 mila dipendenti del comparto sanità in Italia (esclusi medici e dirigenti sanitari), la ratifica definitiva del contratto nazionale, ma le due associazioni si sono rifiutate di firmare l'accordo. 

Gia il 7 agosto e il 31 agosto i lavoratori erano scesi in piazza a manifestare. Oggi incontreranno anche l'assessore regionale alla Sanità al quale chiederanno una presa di posizione netta in questa vicenda. Le Regioni si sono rese disponibili a mettere a disposizione risorse economiche pari al 50% del rinnovo del contratto.

"È previsto dal protocollo d'impresa della conferenza Stato Regioni, ma nonostante questo impegno AIOP e ARIS non vogliono rinnovare lo stesso il contratto perché prima vogliono che siano sottoscritte le nuove tariffe", spiega Massimiliano Amendolia della CISL Funzione Pubblica. In tutta Italia i lavoratori toccati da questa problematica sono 100.000. 

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