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La paura di chi ha pulito gli ospedali durante il Covid: "Siamo stati ignorati anche dalle Istituzioni"

Presidio davanti alla Regione Piemonte

 

"Ma questi lavoratori sono invisibili? Cosa vogliamo fare? Sono lavoratori che sono dentro la sanità o hanno lavorato sulla luna?", domande, legittime che si pone Enea Schipano, delegato sindacale della Filcams Cgil, che questa mattina, venerdì 19 giugno, era in presidio davanti alla Regione Piemonte insieme ai lavoratori e alle lavoratrici che in questi mesi si sono occupati di pulire le strutture ospedaliere della Città della Salute e dell'ASL Torino 1. 

"Tutti hanno messo in evidenza le problematiche del personale sanitario, ma nessuno ha citato quello delle pulizie che era coinvolto al 100% su questo svolgimento del lavoro", spiega Orazio Colapietro della UIL Trasporti che poi aggiunge, "Così anche le istituzioni. Voi sapete del bonus destinato al personale sanitario. Bene, gli addetti alle pulizie che lavorano insieme al personale medico non sono mai stati presi in considerazione". 

Considerazioni legittime se si considera che questa tipologia di lavoratori ha continuato a lavorare nonostante l'emergenza sanitaria: "Durante il Covid abbiamo lavorato. Tra di noi in otto si sono infettati. Abbiamo chiesto il sierologico per tutti, ma non ne hanno fatto neppure uno. Non eravamo in sicurezza, non avevamo il materiale adatto per entrare nei reparti a fare le sanificazioni", racconta una lavoratrice. 

"Ci stiamo solo ammalando. Io ho lavorato da sola in corso Corsica pulendo tre piani da sola. Ho avuto problemi alle gambe e alla schiena", racconta un'altra lavoratrice che poi ammette, "Io ho avuto paura di ammalarmi di Covid19. Dove lavoro io parecchi dottori sono stati male, ma per fortuna non avevano il Covid. Io però avevo comunque paura". Questa donna guadagna 470 euro al mese. 

Si tratta di lavoratori e lavoratrici che lavorano per la Società Dussmann Service e chiedono che venga ristabilito il contratto collettivo all'interno dell'azienda. A Torino i lavoratori coinvolti sono 550. 

Founded by *Journalism Emergency Relief Fund*

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