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Lasciati a casa dopo 15 anni al CAAT, la rabbia dei lavoratori: "Ci volevano abbassare lo stipendio del 40%"

Sono stati accolti in Prefettura

Dopo più di dieci anni di lavoro al Centro Agro Alimentare di Torino sono stati lasciati a casa. Sono i lavoratori del posteggio Effevi/Ramondo che questa mattina, giovedì 3 settembre, sono stati accolti in Prefettura per discutere della loro situazione occupazionale. 

"Sono lavoratori che da 15 anni lavorano ai mercati generali. A inizio anno c'è stato un ulteriore cambio di appalto dove sono stati proposte a questi lavoratori delle condizioni contrattuali non accettabili. Contratti di 3 mesi e con un salrio ridotto del 40%. I lavoratori che questa mattina sono qui non hanno accettato queste condizioni e non sono stati riassorbiti dalla nuova ditta appaltatrice", racconta Francesco Latorraca del sindacato SI Cobas. 

Un comportamento che sarebbe antisindacale in quanto il contratto della logistica prevederebbe il reintegro alle stesse condizioni, stessa cosa prevista anche da un accordo siglato dal Comune di Torino e dal CAAT nel 2015. Dalla Prefettura di Torino dopo l'incontro di questa mattina è stato preso un impegno a interpellare l'assessorato al Commercio del Comune di Torino e l'ispettorato del lavoro per chiarire gli aspetti di questa sittuazione. 

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