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Bottiglie di plastica, giocattoli e biciclette sul fondale: il laghetto di Italia 61 è sporco e abbandonato

La denuncia dell'associazione

 

Bottiglie di plastica, pistole giocattolo, lattine, un inalatore per asmatici e addirittura una bicicletta. Sono solo alcuni dei tanti rifiuti che soffocano il laghetto del parco di Italia 61, un luogo che è stato il simbolo della Torino del progresso e che oggi è stato abbandonato e lasciato all'incuria. A denunciare il degrado è Vitale Pinelli, presidente dell'Associazione Sportiva Dilettantistica e Culturale Millefonti 2012, che dal 17 al 20 settembre dovrebbe organizzare su quello specchio d'acqua un ritrovo di modellisti nautici, ma per poterlo fare gli stessi associati dovranno mettere tempo e denaro per pulire il laghetto dall'immondizia. 

"Questa è un'area lasciata nel tempo all'incuria e non c'è stata mai la possibilità di fare interventi manutentivi e strutturali. Stiamo cercando di effettuare una sorta di sensibilizzazione nei confronti dell'amministrazione comunale. Quando abbiamo sollecitato gli enti preposti ci hanno sempre risposto che non c'è fattibilità per l'intervento di pulizia di questo specchio d'acqua", racconta Pinelli. 

Così il laghetto di Italia 61 rimane prigioniero della plastica, delle lattine, di biciclette e carrelli della spesa mettendo a rischio lo svolgersi di una manifestazione, quella del modellismo, che potrebbe essere un'occhasione per far vivere per quattro giorni il parco: "È una manifestazione che serve per rivalutare anche questa area. Noi modellisti a Torino abbiamo solo questo specchio d'acqua. Credo che a Torino questo siano l'unico parco pubblico con un laghetto del genere", continua Pinelli. 

"Se non ci fosse l'opera di volontari che spendono il proprio tempo e la propria dedizione per pulire il laghetto, questo raduno non potrebbe svolgersi", spiega Pinelli. 

Il laghetto però non è solo l'unico bene abbandonato del parco di Italia 61 perché ben in vista a chiunque vi sono i resti di quello che è stato un passato storico per la città, la Monorotaia di Italia 61. La struttura, abbandonata da quando è stata chiusa la monorotaia, versa in condizioni critiche. A preoccupare non sono solo le bottiglie rotte sulle scarpe o la spazzatura, ma la trascuratezza della struttura stessa. Quella che potrebbe essere un'occasione per il quartiere - si potrebbe immaginare di trasformare quel reperto di archeologica urbana magari facendolo diventare un polo turistico - rischia di essere solamente un rimpianto. 

"Chiediamo al Comune un po' più di attenzione e interesse verso quelle aree che potrebbe essere rivalutate sul piano ambientale, rendendole utilizzabili per i cittadini che non devono trovarsi davanti a un abbandono deplorevole", conclude Pinelli.

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