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Fermati i predatori dei caselli autostradali: due arresti

 

Utilizzavano le casse automatiche dei caselli autostradali come veri e propri bancomat. Sono complessivamente una trentina i colpi messi a segno da una banda che è stata individuata dalla polizia stradale del Piemonte e Valle d'Aosta in particolare il compartimento di Torino e dalle sezioni di Asti e Alessandria. Dieci gli indagati, tutti di origine rom e dimoranti in campi di Torio, Asti e Genova. Due sono stati arrestati: si tratta di due uomini di 21 e 48 anni residenti nell'astigiano. Secondo quanto ricostruito, gli indagati in gruppi di 5/6 persone a bordo di una o più auto rubate per l’occasione o intestate a prestanome italiani, giungevano in corrispondenza del casello autostradale da depredare attraverso la viabilità ordinaria. Qui gli stessi, tutti a volto coperto da passamontagna e con guanti da lavoro, dopo aver bloccato l’accesso delle corsie di uscita prese di mira, forzavano le porte di accesso ai locali dov'erano contenute le casse automatiche, quindi le svuotavano del denaro. Finito il furto i malviventi abbandonavano i mezzi rubati e con le loro auto. I colpi, sono avvenuti nei caselli delle autostrade del Piemonte, lombardia, Veneto e Emilia Romagna. Le indagini sono ancora in corso per individuare gli altri componenti della banda, in particolare nei campi del torinese.

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