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L'invasione delle tartarughe, è emergenza: possono diventare un pericolo per uomini e animali

 

È emergenza tartarughe nei parchi torinesi. Sono centinaia gli esemplari che ogni giorno possono essere avvistati nel laghetto di Piazza d'Armi o in quelli del Parco della Pellerina. Un fenomeno preoccupante per l'ambiente. 

Come si è generato questo fenomeno? "Si tratta di tartarughe acquatiche di origine non europea che fino a qualche anno fa venivano vendute liberamente nei negozi di animali. Al momento dell'acquisto erano piccole, ma se adeguatamente alimentate crescono in maniera rapida e le persone alla fine non si trovano più in condizione di tenerle in casa. È per questo motivo che vengono abbandonate" - ci ha spiegato la dottoressa Mitzy Mauthe von Degerfeld, responsabile del Centro animali non convenzionali dell'Università di Torino. 

"Sul territorio trovano alimenti e condizioni climatiche idonee e così sopravvivono, si riproducono e vanno a competere con le specie nostrane" - ha aggiunto la dottoressa Mitzy Mauthe von Degerfeld. Un fenomeno che ricorda quello che in passato ha coinvolto gli scoiattoli grigi o le nutrie che adesso sono oggette di un programma di contenimento da parte del Centro animali non convenzionali dell'Università di Torino.

"Questo sovrappopolamento purtroppo porta a un inquinamento degli specchi d'acqua nei quali sono presenti. Come Centro animali non convenzionali dell'Università di Torino abbiamo fatto insieme all'Istituto Zooprofilattico e con l'ASL Torino 1 dei prelievi sulle tartarughe presenti al Parco della Pellerina e abbiamo riscontrato dei problemi batterici. Possono dunque essere un pericolo, non solo per il cittadino, ma anche per gli animali domestici come i cani" - ha concluso la dottoressa Mitzy Mauthe von Degerfeld, responsabile del Centro animali non convenzionali dell'Università di Torino. 

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