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Scoperta-choc: gli alimenti destinati ai ristoranti erano infestati dai parassiti, imprenditore denunciato

 

Vero è che "se l'occhio non vede il cuore non duole", ma altrettanto vero è che "se l'alimento è scaduto e conservato male la pancia duole eccome". Capita dunque che, a inizio febbraio 2019, i carabinieri della stazione Verolengo, in collaborazione con i colleghi del nucleo antisofisticazione e sanità (Nas), coordinati dalla procura di Ivrea, hanno dovuto denunciare un imprenditore, titolare di un magazzino sul territorio della cittadina, perché conservava gli alimenti che rivendeva al dettaglio in modo a dir poco discutibile. Il reato che gli viene contestato è di commercio di alimenti in cattivo stato di conservazione. 

Lo spettacolo che i militari si sono ritrovati davanti quando hanno ispezionato il capannone è stato desolante. Cibo e bevande erano custoditi senza il rispetto di alcuna norma igienico sanitaria, erano esposti alle intemperie, insudiciati e con all'interno parassiti. In totale sono stati trovati 200 pallet di vino e 20 pedane di prodotti alimentari da forno e gastronomia conservati in malo modo. 

Gli alimenti, in alcuni casi anche scaduti (anche da due anni e mezzo), erano destinati alla vendita al dettaglio a gastronomie, ristoranti e negozi. Prodotti che avrebbero potuto causare danni alla salute dei cittadini. La merce inoltre è risultata priva di documentazione comprovante la provenienza.

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