Gli insegnanti assunti per fronteggiare l'emergenza senza stipendio da settembre: la protesta a Torino

Molti arrivano dal sud del Paese

Sono i lavoratori che sono stati assunti nel bel mezzo della pandemia per fare fronte alle carenze della scuola. Hanno preso servizio a settembre e spesso arrivano da fuori Piemonte. A loro però lo stipendio a fine mese non arriva e oggi, giovedì 14 gennaio, hanno protestato davanti alla Prefettura di Torino. 

"Questi sono lavoratori covid, si tratta di un organico aggiuntivo dato attraverso supplenze brevi per far fronte alla pandemia", spiega Massimiliano Rebuffo della FLC CGIL, "Il dato impressionanteè che c'è voluta un'emergenze per rendersi conto che le scuole non erano sicure. Nella provincia di Torino sono stati assunti 1.259 collaboratori scolastici in più da settembre a oggi e 1.107 docenti". 

"La maggioranza di queste persone è da settembre che lavora e a oggi, 14 gennaio, non ha ancora ricevuto un centesimo", continua Rebuffo, "Siamo qua perché ci siamo stufati delle promesse del ministero. Queste lavoratrici e lavoratori per la maggior parte sono fuori sede che provengono dal sud del Paese. Devono sostenere delle spese per stare qui a lavorare e non ricevono lo stipendio. Il dato più preoccupante è che il datore di lavoro si chiama Stato". 

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