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Bruciano tonnellate di rifiuti, colonna di fumo nero visibile a chilometri

 

Fiamme nella prima serata di ieri, mercoledì 27 giugno 2018, e poi per tutta la notte di oggi nell'ex stabilimento Punto Ambiente di Druento, gestito dalla Cidiu Servizi.

Una colonna di fumo nero si è alzata per la combustione in particolare di materiale plastico (anche se nell'azienda, che per qualche anno è servita come impianto di compostaggio, sono custoditi in particolare ingombranti) ed è stata visibile da chilometri di distanza. Nessun pericolo, però, per i residenti.

Sul posto è intervenuta anche l'equipe della Croce Rossa di Druento, a scopo precauzionale. 

I vigili del fuoco hanno lavorato a lungo - con l'ausilio della Protezione Civile di Druento - e l'incendio si è potuto dire definitivamente spento soltanto all'alba. Le cause sono da accertare. Sul posto sono intervenuti anche la polizia locale di Druento e Pianezza, la polizia di Stato e i carabinieri della compagnia di Venaria Reale, a cui competono le indagini sull'accaduto.

L'Arpa: "Valori nella norma. Nessun pericolo".

Sia ieri sera, sia questa mattina, le squadre di tecnici di Arpa si sono recate sul posto per i rilevamenti del caso.

"Le misure effettuate durante eventi di questo genere, fatte nei Comuni di Druento e Pianezza, hanno lo scopo di rilevare la presenza nell'aria di sostanze prodotte dalla combustione in quantità tali da prefigurare un potenziale danno alla salute in temini di tossicità acuta - spiega l'Arpa - sono stati misurati: acido cianidrico, monossido di carbonio, biossido di carbonio,  cloro e ammoniaca. Per tutti i parametri non è stata rilevata alcuna criticità e gli esiti dei rilievi sono risultati inferiori alla quantità minima rilevabile dagli strumenti. Anche le stazioni fisse di monitoraggio della qualità dell'aria più prossime all'incendio non hanno rilevato superamenti dei valori di riferimento per la protezione della salute".

Le attività di Arpa continueranno per tutto il pomeriggio per verificare le fasi di post-emergenza.

Sull'incendio indaga il Noe: sequestrati una parte dell'area e i rifiuti bruciati

Intanto sono in corso le indagini del Noe, il Nucleo Operativo Ecologico dei carabinieri di Torino, che questa mattina ha eseguito una ispezione approfondita assieme al personale dell’Arpa Piemonte e ai militari della compagnia carabinieri di Venaria.

Le cause dell’incendio sono ancora in fase di accertamento, anche se l’attività di militari e tecnici in questa prima fase ha portato al sequestro probatorio di circa trecento metri cubi di rifiuti bruciati e, a scopo preventivo, di parte dell’area in cui opera la Cidiu: una superficie di circa mille metri quadrati. Questo allo scopo di impedire l’arrivo di nuovi rifiuti e salvaguardare il corretto smaltimento di quelli parzialmente inceneriti.

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