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Immigrazione, più controlli a Bardonecchia: presto un nuovo ufficio di frontiera

L'annuncio da parte del capo della Polizia Franco Gabrielli

 

Più controlli alla frontiera di Bardonecchia. Ad annunciare l'apertura di uno specifico ufficio di frontiera nella nota località montana è stato Franco Gabrielli, capo della Polizia, e lo ha fatto a margine di un incontro che si è tenuto in Prefettura a Torino e durante il quale è stato firmato un protocollo per la formazione integrata della dirigenza della Polizia di Stato e della dirigenza privata. 

Bradonecchia è terra di confine e rotta migratoria battuta dai migranti che arrivano in Italia per raggiungere il resto d'Europa passando per la Francia. È capitato che gli stessi migranti una volta oltrepassato il confine e giunti in Francia venissero riportati in Italia dalla gendarmerie francese. Franco Gabrielli sul tema Bardonecchia è tornato alcune settimane fa quando durante una conferenza al Castello di Moncalieri ricordò che il fatto accaduto il 30 marzo 2018 dentro la stazione ferroviaria della località montana. 

In quell'occasione alcuni agenti della gendarmerie francese effettuarono un blitz dentro la stazione per effettuare un test delle urine su un nigeriano. Gabrielli a Moncalieri ricordò come da due anni la Francia non riferisce sulle generalità dell'agente che compì quell'azione. 

"Bardonecchia è una situazione che è alla nostra attenzione. Verrà a breve costituito uno specifico ufficio di frontiera per alleggerire e distinguere la responsabilità del commissariato che ha ben altre incombenze", ha detto Gabrielli, "Rencentemente il consiglio dei ministri ha approvato la pianificazione delle Questure e dei commissariati. Abbiamo ottenuto 1.600 unità in più e questo ci consente di evitare alcuni tagli e a breve usciranno le pianificazioni che attendono anche le specialità". Dunque alla polizia di frontiera.

Nel tempo infatti è cresciuta l'esigenza di implementare il settore della polizia di frontiera a causa delle sospensioni della Convenzione di Schengen: "Vigente la convenzione di Schengen aveva un certo rilievo, ma ormai Schengen viene di volta in volta sospesa. Qualcuno dovrebbe sollevare la perplessità da un punto di vista della possibilità che ciò avvenga per un tempo illimitato. Le sospensioni hanno un senso se sono temporanee ed eccezionali", ha chiosato il capo della Polizia. 

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