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Sulla TAV interviene Delrio (PD): "Salvini a Chiomonte in gita, faccia valere il suo ruolo"

 

Un esposto alla Corte dei Conti per verificare se lo stop alle gare della Torino-Lione configuri un danno erariale. Lo ha annunciato Graziano Delrio, capogruppo del Partito Democratico alla Camera dei Deputati, durante una conferenza stampa che si è tenuta questa mattina - giovedì 31 gennaio - presso la sede del PD a Torino. 

Delrio ha ricordato che per Telt, la società incaricata di realizzare la Tav, "ogni mese di ritardo comporta un costo di 75 milioni di euro": "Al di là delle chiacchiere, rischiamo di perdere i finanziamenti che abbiamo già ricevuto e soprattutto i ritardi nei lavori costano decine di milioni di euro ai contribuenti italiani ed europei".

Poi un duro attacco a Matteo Salvini, ministro dell'Interno, che domani sarà in Piemonte per visitare il cantiere della TAV: "Non è facendo le gite in Piemonte che si sbloccano i lavori, è facendo il proprio mestiere: Salvini deve fare semplicemente il suo mestiere, è il vicepremier non l'usciere di Palazzo Chigi. Non si trovano a Palazzo Chigi per scrivere dei foglietti da sventolare sul balcone o per fare dirette Facebook, si trovano lì per decidere in base alle loro competenze. Matteo Salvini ha uno strumento molto semplice per sbloccare i lavori della Torino-Lione: andare in Consiglio dei ministri e dire che il consiglio dei ministri deve dare l'ordine al ministro Toninelli di sbloccare i lavori".

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