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Torino, da barista a benzinaio per superare la crisi. Giuseppe: "Promettono, ma non mantengono"

"Crediamo che si tornerà alla normalità, ma ci aiutino"

 

Giuseppe Viscardi è un imprenditore che ha scommesso su Torino. In centro, in via Monte di Pietà, ha aperto un bar che si chiama 'Tuocc & Fuje', ma da qualche settimana ha dovuto abbandonare il suo posto dietro il bancone per indossare la divisa da benzinaio. 

Ha infatti cominciato a gestire una pompa di benzina della Q8 a Cuneo: "A maggio quando ho riaperto dopo il lockdown ho notato che sarebbe stato difficile proseguire. Ho avuto la possibilità di trovarmi un altro impiego a Cuneo e ho iniziato a gestire una pompa di benzina della Q8", racconta. 

Il 2020 è stato un anno difficile per tutti, anche per lui: "Non ho ancora quantificato il calo che ho avuto quest'anno, ma siamo intorno al 70%. Qui in centro la clientela è composta da impiegati d'ufficio e il fatto che li tengano in smartworking genera meno movimento". 

Il nuovo impiego è anche una scommessa che serve a contenere i debiti: "Questo nuovo lavoro è un aiuto che mi serve a non indebitarmi troppo. Il tragitto Torino-Cuneo è circa un'ora andata e una al ritorno. Mi permette di meditare, ma ogni giorno sento solo promesse dal Governo che non vengono mai mantenute". 

Oltre al danno però per Giuseppe c'è stata anche la beffa perché durante uno dei giorni di lavoro a Cuneo è stato fermato dalla Polizia Municipale che lo ha multato perché a bordo di una Euro 3. "In questo momento anche grazie ai miei dipendenti sto riuscendo a portare avanti il progetto. Crediamo che un giorno torneremo alla normalità, ma ci vogliono certezze. Vogliamo sentire lo Stato presente", conclude Giuseppe. 

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