Torino, Meloni davanti al palazzo del blitz: "Luogo simbolo dell'insicurezza di dove governa la sinistra"

Verso il ballottaggio

L'appuntamento è alle 15 in corso Regina Margherita, all'altezza del civico 162, davanti al portone di ingresso del palazzo che nei giorni scorsi è salito agli onori della cronaca perché alcuni agenti sono stati aggrediti da alcuni condomini. La strada è sgombera, a bloccare il transito delle automobili nel controviale è una vettura della polizia municipale. 

Alcuni militanti di Fratelli d'Italia srotolano uno striscione, sopra vi è scritto: "Basta quartieri ghetto. Basta aggressioni". Le bandiere del partito di Giorgia Meloni sventolano davanti all'ingresso del palazzo. Una macchina carica di ragazzi che è ferma al semaforo intona 'Bella ciao'. Questa è la cornice che accoglie prima Paolo Damilano, candidato sindaco del centrodestra, e poi Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia. 

"Siamo in un luogo simbolo dell'insicurezza e delle troppe zone franche aperte in Italia e segnatamente nei luoghi dove governa la sinistra", dice la leader di destra parlando ai giornalisti, "Per noi torna del controllo dell'immigrazione irregolare, della lotta allo spaccio e del fatto che in una nazione degna di questo nome le regole vengono fatte rispettare e le zone franche non possono esistere. Per fare questo serve ovviamente il Governo nazionale, ma serve anche un sindaco che abbia voglia con il comitato di ordine e sicurezza di porre questo tema alle istituzioni centrali e che dia un altro ruolo alla polizia municipale". 

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