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Tensione tra residenti, scontro tra chi vuol cacciare i rom e chi porta avanti progetti di mediazione

 

Attimi di tensione ieri sera, giovedì 18 luglio 2019, in corso Cosenza all'altezza del Giardino Ferruccio Novo tra residenti. L'oggetto del contendere un nucleo familiare di 25 persone che dal 2017 vive nel parcheggio del giardino. Attualmente sono presenti 5 camper nei quali vivrebbero 25 persone di origine bosniaca. 

Da una parte un gruppo di residenti che ha manifestato contro l'insediamento abusivo, dall'altra altri cittadini - che si definiscono solidali - che invece stanno portando avanti e in modo autonomo alcuni progetti di mediazione culturale rivolti soprattutto ai bimbi appartenenti a questo nucleo familiare. 

Le due fazioni ieri si sono affrontate quando i primi hanno cercato di avvicinarsi alla parte del giardino dove sono presenti i camper, area che è presidiata dalla polizia. Minuti in cui sono volati insulti e minacce che fortunatamente non sono sfociati in nulla di più pericoloso. Questa situazione va avanti da più di un anno.

Le prime manifestazioni sono state organizzate l'anno scorso da Casapound, oggi invece il movimento di estrema destra ufficialmente non partecipa più a questi presidi. Il Comune di Torino per un periodo di poco più di due mesi ha anche bloccato l'erogazione di acqua dal turet del Giardino accogliendo la richiesta di alcuni residenti che in questo modo avrebbero voluto allontanare il nucleo familiare. 

Il video della protesta è stato pubblicato da Juri Bossuto, ex consigliere regionale e oggi consigliere alla Circoscrizione 2 per il partito Torino in Comune, che ha scritto: "La solita manifestazione razzista spacciata per "dissenso dei residenti". Una tristezza infinita. Non è questo il rione in cui sono nato e cresciuto. Il rione dove il voto popolare era antifascista e la gente si ritrovava nella solidarietà. Per fortuna sono molti i residenti che includono, che hanno dato vita al doposcuola nei giardini e che hanno fatto mediazione culturale. Certo, la situazione deve trovare una soluzione che tenga conto di tutto, dei diritti di tutti. Il giardino stava diventando nel 2001 un enorme parcheggio, non lo è grazie alla mia Giunta e al consiglio nel quinquennio in cui fui Presidente della Circoscrizione 2". 

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