Martedì, 23 Luglio 2024

Dopo i due anni di pandemia, i carabinieri tornano in festa insieme alla gente

Il generale indica le priorità: condizione giovanile, violenza sulle donne e dignità del lavoro

Festa nella mattinata di oggi, lunedì 6 giugno 2022, nella suggestiva cornice del Castello di Moncalieri, dal 1969 sede del primo reggimento, per i carabinieri della legione Piemonte e Valle d'Aosta. L'Arma, che è nata proprio a Torino nell'attuale caserma Bergia di piazza Carlo Emanuele II, compie 208. La ricorrenza è stata commemorata con il tradizionale schieramento di militari e mezzi, in rappresentanza di tutti i reparti della zona. L'iniziativa è tornata a svolgersi in pubblico dopo due anni di pandemia alla presenza delle istituzioni della Regione e dei Comuni di Torino e Moncalieri. 

Il Castello di Moncalieri, tra l'altro, è stato anche un grande centro vaccinale nel periodo della pandemia: "Siamo qui - ha detto il generale di divisione Aldo Iacobelli, comandante della legione Piemonte e Valle d'Aosta - anche per dare un senso dopo due anni di assenza. Il nostro compito è e sarà sempre cercare di contribuire insieme agli altri alla coesione sociale. Per questo siamo pronti ad ascoltare e a intercettare le ansie della gente. In un periodo in cui è crescente la richiesta di sicurezza da parte dei cittadini, soprattutto in determinate aree degradate dei grandi centri urbani, in particolare a Torino, come le cronache di questi giorni ci ricordano, l’Arma risponde con la presenza dei propri presidi sul territorio, compagnie e soprattutto stazioni. Nella città di Torino le tre compagnie urbane con le loro 16 stazioni offrono costante vicinanza ai cittadini e rappresentano degli insostituibili presidi di legalità".

Sono stati poi consegnati i riconoscimenti e gli encomi agli appartenenti all'Arma. Non c'era il brigadiere Maurizio Sabbatino, che lo scorso 29 novembre 2021 fu ferito in modo grave mentre, benché disarmato e libero dal servizio, cercò di sventare una rapina in farmacia nel quartiere Rebaudengo di Torino: proprio questa mattina, a Roma, è stato ricevuto al Quirinale dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella e nel pomeriggio, nel corso di analoga cerimonia, sarà insignito della medaglia d’oro al valor civile per il suo "grandissimo esempio di coraggio, di senso del dovere e di spirito di solidarietà".

I temi prioritari: condizione giovanile, violenza sulle donne e dignità del lavoro

Tre i temi principali affrontati dal discorso del generale Iacobelli, che rappresenteranno le priorità per il lavoro dell'Arma nel prossimo periodo: la condizione giovanile, la violenza sulle donne e la dignità del lavoro.

Per quanto riguarda la condizione giovanile e le criticità della rete, "con crescente frequenza si registrano scorribande e danneggiamenti irrazionali, organizzati spesso attraverso i social network, da gruppi giovanili, composti anche da minorenni. A Torino il fenomeno si è manifestato in maniera dirompente nell’ultimo anno tanto da destare grande allarme sociale. Su questo fronte l’Arma, oltre a condurre una doverosa ed incisiva azione di contrasto (nel solo 2022 nel capoluogo piemontese è stato possibile identificare oltre 200 giovani coinvolti nel fenomeno, arrestarne 15 e denunciarne 22) ha aperto una riflessione, lavorando per anticipare situazioni di possibile rischio, attraverso il pattugliamento della rete internet, con l’obiettivo di disinnescare sul nascere derive pericolose per la stessa incolumità dei ragazzi. L’azione repressiva non è sufficiente per dare risposte efficaci. Per questo, in sintonia con il ministero dell’istruzione, l’Arma spende tutta la propria presa comunicativa per alimentare nei ragazzi la fiducia nelle istituzioni. Avere a cuore i giovani significa anche affrontare i bisogni e le sensibilità emergenti della nostra modernità".

Per quanto riguarda la violenza contro le donne, "nel 2021 i femminicidi hanno fatto segnare in Piemonte e Valle d’Aosta un significativo decremento rispetto al 2020. Tuttavia sono stati registrati ben 1.016 casi di 'codice rosso' rispetto ai 641 dell’anno precedente. Per rispondere al fenomeno il Paese si è dotato di un apparato penale tra i più avanzati in Europa. Tuttavia il solo approccio repressivo, pur irrinunciabile, non è risolutivo. Pesano fattori di ordine culturale, che condizionano lo stesso percorso di consapevolezza delle vittime. Per questo, l’Arma è impegnata nel potenziare la propria rete nazionale di monitoraggio sul fenomeno della violenza di genere, che in Piemonte e Valle d’Aosta conta oltre 30 ufficiali di polizia giudiziaria, appositamente formati sul territorio, con l’obiettivo di sostenere le vittime nel loro percorso di denuncia".

Infine, sulla dignità del lavoro, "i 50 decessi avvenuti nel 2021 feriscono la nostra coscienza e sono un monito a salvaguardare la sicurezza sui luoghi di lavoro: diritto fondamentale in ogni società che voglia dirsi autenticamente civile. Non è un caso che il più antico dei reparti speciali dell’Arma sia il comando carabinieri per la tutela del lavoro, costituito nel 1926. Un impegno lungo quasi un secolo, contro ogni forma di sfruttamento, che oggi rivolge la sua attenzione anche alla gig economy, nelle cui dinamiche si insinuano i rischi di una insana precarietà".

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