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Oro e denaro in un garage: in manette 4 imprenditori che truffavano lo Stato

 

I carabinieri li hanno fermati e arrestati mentre tentavano di fuggire all'estero dopo aver scoperto che il deposito segreto dentro il quale custodivano il tesoro frutto delle loro attività illecite era stato scoperto. Si tratta di quattro imprenditori torinesi responsabili di associazione finalizzata a condotte di truffa, riciclaggio, anche mediante utilizzo di false identità, trasferimento fraudolento di valori, truffa per il percepimento di erogazioni pubbliche, frodi fiscali e fittizie intestazioni di beni.  

La storia però ha inizio qualche giorno prima grazie al fiuto imbattibile dell'agente Jackie, un cane del Nucleo Cinofili di Volpiano, che nella notte del 28 gennaio è riuscito a scovare il nascondiglio dentro il quale era nascosto un tesoro in banconote e lingotti d'oro del valore di 1.300.000 euro. Il tutto si trovava in un deposito "self storage", alla periferia di Torino. 

Quel giorno in manette finì un imprenditore, ma a due giorni di distanza i militari sono riusciti a fermare anche gli altri componenti della banda.

Il gruppo criminale ha costituito più di 20 società fantasma operanti nel settore energetico e di consulenza finanziaria,  con sede in Italia e all’estero, mediante le quali hanno ottenuto finanziamenti bancari per diversi milioni di euro. Le perquisizioni hanno permesso di sequestrare diversa documentazione cartacea e informatizzata relativa alle truffe finanziarie realizzate, 1 rilevatore di microspie, 11 lingotti in oro del peso complessivo di 2,750 kg, per un valore di euro 99.000 e 49.000 euro in contanti. 

Adesso le indagini dovranno ancora chiarire sia la provenienza sia la destinazione del denaro e dei lingotti d’oro. 

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