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Filmati i ladri in azione: ripresi dopo decine di furti di denaro contante

 

Primo colpo da 5mila euro accertato nell’ottobre 2017 e poi molti altri in diversi esercizi pubblici in Piemonte e nel nord Italia. Le indagini, che hanno portato all’esecuzione di tre ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di tre rumeni, di 33, 34 e 42 anni, ritenuti responsabili del reato di furto aggravato continuato in concorso, sono partite a seguito di un furto consumato ai danni di un bar di Busca (Cn) quando i tre riuscirono ad impossessati dell’incasso contenuto all’interno di alcune video-slot senza operare alcun segno di effrazione, allontanandosi poi in modo indisturbato. 

A Torino la base logistica

Nel corso dell’operazione sono stati perquisiti anche due appartamenti di Torino utilizzati dai tre uomini come basi logistiche durante le loro permanenze nel territorio italiano (dopo i colpi rientravano in Patria), con sequestro di denaro contante ed altro materiale di rilevanza investigativa. Al momento ai tre si attribuiscono una serie di colpi il cui provento ammonta a oltre 40mila euro, ma gli accertamenti investigativi continuano. La banda è stata fermata in flagranza di reato lo scorso 5 febbraio 2018 in Cesano Maderno (MB), a seguito dell’ennesimo furto commesso ai danni di un esercizio pubblico del luogo; nell’occasione i tre stranieri venivano trovati in possesso della refurtiva (monete per circa 2.000 euro) appena sottratta, diverse chiavi false e grimaldelli.

Il modus operandi

Depredavano gli incassi degli apparati elettronici installati all’interno di vari esercizi pubblici, prediligendo quelli con sala giochi separata dalla sala di mescita per potersi sottrarre in qualche modo allo sguardo diretto ed immediato di eventuali altri clienti o del personale interno.
I tre rumeni simulando di giocare con le video-slot le ripulivano dei relativi incassi aprendole con l’ausilio di chiavi alterate e grimaldelli, senza lasciare segni di scasso o forzatura, lasciando subito dopo il locale con atteggiamento disinvolto.

Particolare destrezza e abilità

I furti messi a segno, considerata la notevole abilità nell’apertura delle macchinette violate senza lasciare segni di effrazione ed utilizzando un particolare modus operandi che prevedeva anche l’impiego di un complice con funzione di “palo”, difficilmente venivano scoperti a breve termine dai gestori degli esercizi pubblici e quindi denunciati alle competenti forze di polizia. Le difficoltà più evidenti per gli investigatori sono state pertanto proprio quelle di riuscire a datare i singoli episodi di sottrazione del denaro presso i vari esercizi commerciali e ad attribuirli al gruppo criminale individuato.
 

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