Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Furti in abitazione, oltre 70mila euro con un doppio colpo a Perosa Argentina: sgominata banda di ladri

Emesse 10 misure cautelari: 6 in carcere e 4 con obbligo di dimora

 

Le loro vittime erano persone anziane e sole che ingannavano fingendosi incaricati di ditte fornitrici di luce, gas o altri servizi. A Perosa Argentina il colpo più redditizio: una donna è stata derubata in due occasioni e in totale le sono stati sottratti prima 70.000 euro poi 2.500 euro. Nel secondo caso si sarebbero finti operatori delle poste intenzionati a restituire il malloppo.

A finire in manette dieci persone ritenute responsabili di una ventina di colpa messi a segno nella provincia di Torino (a Robassomero, Roure, Caselle Torinese, Nole, Brusasco, Cavour, Frossasco, Sciolze, Rivarolo Canavese), Cuneo (Casalgrasso, Demonte, Busca, Barge) e Aosta. Persone tutte imparentate tra loro e di origine sinti, che avevano un alto tenore di vita nonostante fossero disoccupati. Sei di queste sono state trasferite in carcere mentre per quattro vi è l'obbligo di dimora. A sgominare la banda, dopo mesi di indagini e intercettazioni, sono stati gli uomini della squadra mobile di Cuneo.

I furti sono stati effettuati da aprile in poi, anche durante il lockdown. La figura principale della banda, secondo quanto riscostruito dagli inquirenti, era una donna di 67 anni che si occupava di organizzare le trasferte e dividere i proventi dei furti. Si stima che il guadagno dei colpi in totale sia di quasi 300.000 euro. 

Dure le parole di condanna del Questore di Cuneo, Emanuele Ricifari: "Banditi della peggiore risma. Reati vigliacchi anche perché le vittime erano i più deboli possibili per poi colpirle tradendone la fiducia e approfittando di situazioni difficili. Riuscivano ad ottenere bottini interessanti con il minimo rischio e con condotte abominevoli”. 

Potrebbe Interessarti

Torna su
TorinoToday è in caricamento