L'ultimo saluto alla donna vittima di piazza San Carlo: la sindaca in lacrime

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Chiara Appendino non è riuscita a trattenere la commozione e dopo aver abbracciato i figli di Marisa Amato ha ceduto alle lacrime. La sindaca oggi - mercoledì 6 febbraio - al Santuario di Santa Rita c'era ed era in prima fila insieme alle altre autorità. 

La chiesa era gremita di gente che ha voluto dire addio a Marisa Amato - la donna, morta nei giorni scorsi - che rimase paralizzata in seguito alle ferite riportate il 3 giugno 2017, vittima del caos scoppiato in piazza San Carlo durante la finale di Champions League giocata dalla Juventus. 

Prima dell'omelia di don Roberto Zoccalli è stato letto un messaggio dell'arcivescovo di Torino, monsignor Cesare Nosiglia. Le sue sono parole che non sono passate sotto traccia: "Il signore susciti, in chi ha determinato con il suo comportamento la tragedia di piazza San Carlo, un sussulto di dignità e di rimorso delle coscienze. Un sussulto che sfoci nell'assunzione delle proprie responsabilità, riconosciute davanti alla giustizia umana che è condizione necessaria per ottenere la misericordia di Dio".

"Condivido le parole di Nosiglia e dovremo farne tesoro tutti. A perdonare ci proveremo" - ha detto al termine del funerale il fratello della donna, Francesco Amato. "Nostra madre è la fonte della forza che abbiamo. Adesso continueremo con il suo desiderio di aiutare chi si trova nella stessa condizione in cui si trovava mia madre" - ha detto al termine del funerale Danilo, il figlio di Marisa Amato. 

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