La fuga dall'Ucraina dei bambini malati oncologici: il viaggio aereo verso l'ospedale di Torino | VIDEO

La Regione Piemonte è andata a prenderli in Romania

A terra hanno lasciato una vita intera; dietro si sono potuti portare solo lo stretto necessario, giusto quel che sono riusciti a far stare dentro una valigia. Sono i bimbi ucraini che questo pomeriggio, sabato 5 marzo, si sono imbarcati da Iasi in Romania su un volo privato organizzato dalla Regione Piemonte con destinazione Torino. 

In tutto sono 13 i bambini, che con le proprie famiglie, hanno dovuto percorrere in volo 2.000 chilometri per scappare dalla guerra e per poter proseguire il proprio percorso di cura. I bambini e le loro famiglie sono stati scortati al confine tra Moldavia e Ucraina dall’esercito ucraino che ha affidato i piccoli pazienti a un'equipe medica che ha raggiunto il confine su un mezzo messo a disposizione da Alessandro Barbero, un imprenditore piemontese. L'operazione è stata resa possibile grazie al sostegno di altri due privati: Fondazione Lavazza, che ha messo a disposizione l’aereo che ha portato i piccoli pazienti in Italia; Basic Air, compagnia aerea nata in Piemonte che ha trasportato da Torino all’aeroporto di Iasi in Romania l’equipe medica del Regina Margherita.

"Questi ragazzini sono in condizioni cliniche gravi, stiamo cercando di rientrare in ospedale per proseguire la stabilizzazione. Anche i genitori sono molto provati. Il terrore di perdere il proprio figlio, in parte per la malattia tumorale in parte per le cure interrotte dalla guerra, non ha giovato a queste persone", così Franca Fagioli, primario di Pediatria al Regina Margherita di Torino, "Ci sono madri che piangono, anche se hanno battuto le mani quando l’aereo è decollato la paura è tanta. Sono 13 bambini con patologie oncologiche diverse. Ci saranno migliaia di bambini nella loro stessa situazione".

"Questi bambini sono su un pullman dalle 5 di ieri perché per paura di mancare l’appuntamento alla frontiera sono partiti un giorno prima, tanta era la loro voglia di scappare", ha detto Alberto Cirio, governatore del Piemonte, "Sono bambini che hanno bisogno di essere curati, abbiamo fatto tutte le verifiche, i medici li seguono da ieri e finalmente stanotte stanotte non dormiranno in un bunker sentendo le bombe ma in un letto di ospedale dove potranno essere curati. Sono bambini che scappano dalla guerra, hanno la loro vita in una borsa e questo non deve più accadere, non è possibile nel 2022 assistere a scene come queste, non possiamo più permetterlo, non devono pagare loro le colpe di qualcuno che si sente potente".

"È importante esserci come rappresentante delle istituzioni e come cittadina piemontese per soccorrere i più deboli e i più esposti di questa assurda aggressione". Così la vice presidente del Senato, Anna Rossomando, che ha partecipato alla missione umanitaria, "Il Parlamento e il Governo", ha continuato, "sono impegnati a sostenere tutte le azioni dell'Europa che sta dando prova di unità e compattezza nel segno della solidarietà. Ora occorre impegnarsi per attivare azioni in campo economico e sociale, come l'unità energetica e ristori per le categorie più colpite".

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