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Clima, la protesta torna in piazza: centinaia di scarpe davanti al municipio

Flash mob dei Fridays For Future

 

Sono tornati in piazza i ragazzi di Fridays For Future Torino, ma questa volta non erano soli perché insieme a loro c'erano altre 24 associazioni torinesi. Obiettivo del flash mob che si è tenuto oggi, venerdì 5 giugno, davanti al Comune era presentare all'amministrazione cittadina e a quella della Città Metropolitana il documento condiviso con le loro 10 proposte per contrastare l'emergenza climatica e dell'inquinamento. 

Un flash mob, quello dei ragazzi di Fridays For Future, che è stato organizzato nel rispetto delle misure di distanziamento fisico. In piazza infatti al posto degli attivisti c'erano tante paia di scarpe: "Rappresentano tutti gli attivisti che vorrebbero scendere in piazza. A differenza di altre manifestazioni che abbiamo visto in questi giorni la nostra fiducia nella scienza ci ricorda che non possiamo ancora scendere in piazza come abbiamo sempre fatto", racconta Sara dei Fridays For Future. Tema portante della manifestazione il fatto che la riconversione ecologica potrebbe essere un mezzo per aiutare economicamente anche tutte quelle persone che si sono trovate in difficoltà durante la crisi sanitaria. 

Le 10 proposte per l'ambiente

Il documento è stato presentato da 25 realtà, di cui 15 fanno parte della Rete Ambiente e Clima Torino. Tra le realtà che hanno presentato il documento vi sono anche i Friday For Future e associazioni o movimenti che da tempo sono attivi sui temi dell'ambiente e del clima. 

"La nostra è una proposta per una società sostenibile che vuole inserire l'emergenza climatica e il cambiamento climatico in ogni azione dell'amministrazione comunale", racconta Jean-louis Aillon, uno dei coordinatori della Rete Ambiente e Clima Torino. Tra le proposte avanzate c'è attenzio al trasporto pubblico che dovrebbe essere elettrico ed efficiente permettendo al cittadino di pensare all'automobile come mezzo di trasporto residuale; non più una sola domenica al mese ecologica, ma tutte le domeniche ecologiche; un giorno di trasporto gratuito sui mezzi pubblici; edifici sostenibili e che siano progettati per ridurre gli sprechi energetici; più zone pedonali e un'attenzione maggiore alle aree verdi; politiche che portino ai rifiuti zero, quindi a una maggiore economica circolare; politiche per l'acqua pubblica con la trasformazione di SMAT da società per azioni ad azienda speciale consortile di diritto pubblico. 

"L'economia attuale per crescere all'infinito sfrutta gli esseri umani e l'ambiente, vuol dire sempre più inquinamento e diseguaglianze. Fattori che causano danni alla salute. Inoltre ci sono evidenze che la perdita della biodiversità e lo sfruttamento degli animali siano collegati all'insorgere di pandemie. Crediamo che la lotta per l'emergenza salute, passi anche dall'emergenza ambientale", conclude Jean-louis Aillon.

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