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Un click in cambio di ospitalità: il viaggio in bicicletta di un fotografo torinese fino a Taranto

Il fulcro sono le storie che Domenico Grossi incontrerà durante il viaggio

 

La decisione l'ha presa il 1 maggio. Domenico Grossi, come tutti gli italiani, era in lockdown. La festa dei lavoratori, priva del tradizionale concerto, si trasforma nell'occasione per ascoltare alla televisione la testimonianza di un cittadino di Taranto che racconta come in quella città il lockdown lo vivano da 60 anni. A causa di un'azienda che ha intossicato la vita dei tarantini. 

Domenico Grossi, che è un fotografo torinese e un amante della bicicletta, decide così di lanciarsi in un'avventura, quella di arrivare in bicicletta fino a Taranto partendo da Torino. Il fulcro della sua impresa però non è lo sforzo fisico, lui non è uno sportivo e per arrivare fino in Puglia ha deciso di prendersi il tempo necessario; il fulcro sono le storie che incontrerà durante il viaggio. 

Domenico non ha prenotato alcun posto dove pernottare o mangiare perché ha deciso di chiedere ospitalità agli abitanti dei quindici paesi nei quali si fermerà. Due tappe le ha già affrontate e in entrambe le tappe ha trovato due famiglie che lo hanno ospitato. In cambio ha donato loro un ritratto fotografico. Ogni ritratto che verrà realizzato al termine dell'avventura verrà esposto in una mostra che si terrà a Torino. 

"Sono al termine della seconda tappa e adesso mi trovo a casa di una famiglia marocchina, prima ero stato a casa di un pensionato di 72 anni. Mi ha colpito la facilità. Molti mi hanno detto che non mi avrebbe accolto nessuno e invece no. È quello che mi immaginavo", racconta Domenico. 

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