Lunedì, 25 Ottobre 2021

Femminicidio a Luserna San Giovanni, parlano i testimoni: "Rideva, poi ha tirato fuori il coltello"

L'uomo si era aggregato alla compagnia

Il giorno dopo il femminicidio di Carmen De Giorgi da parte di Hounafi Medhi all'interno del Bar Primavera di Luserna San Giovanni, nel paesino della Val Pellice regna ancora lo sgomento. A ricostruire gli interminabili attimi durante i quali l'assassino ha accoltellato la donna e i minuti succesivi durante i quali si sono attesi i soccorsi sono i testimoni che hanno assistito alla scena. 

La prima a parlare è Maria Aiello, titolare del Bar Primavera di Luserna San Giovanni: "Tutto è accaduto intorno all'1.30. Noi siamo aperti fino a tardi perché abbiamo un albergo e ci sono persone che entrano ed escono", dice la titolare dell'attività, "Erano tranquilli. L'uomo ha tolto il coltello dai pantaloni e si è scagliato contro Carmen dandole tre coltellate. Lei era piccola, dopo la prima coltellata è stata schiacciata contro il muro. Poi ha colpito le amiche. Durante l'aggressione ha detto 'Io sono marocchino e Allah mi protegge'". 

I venti minuti successivi li ricostruisce Simona Davit, amica della vittima e prima soccorritrice: "Ho provato a rianimarla per venti minuti prima che arrivasse l'ambulanza. Io non conoscevo quest'uomo, era al tavolo a fianco. Ha iniziato a offrirci da bere, ridevamo e scherzavamo. Eravamo in cinque, con lui sei. Era solo e all'improvviso sorridendo e scherzando si è appartato con lei e quando è andata via lui ha tirato fuori il coltello. Non ricordo bene quei momenti". 

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